Via Vecchia Pisana, al sindaco la petizione «Ecco cosa si può fare»
Marco Innocenti
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LUCCA. Le risorse sono poche, ma il problema della sicurezza sulle strade è avvertito e il Comune cerca di potenziare gli interventi. Lo assicura il sindaco, Mauro Favilla, al quale "Il Tirreno" ha consegnato le 1574 firme raccolte sulla petizione per chiedere interventi sulla via Vecchia Pisana. Questa strada, a S. Angelo, è strata un mese fa teatro della tragedia costata la vita a Federica Campisi e Andrea Bartoli, i fidanzatini di 16 anni investiti da un'auto. Per ridurre i rischi l'amministrazione comunale conta di lavorare - non soltanto per via Vecchia Pisana - per adeguare l'illuminazione, allontanare i cassonetti dalla sede stradale, disporre maggiori controlli e proseguire con la riasfaltatura programmata. Altre iniziative però non vegnono ritenute possibili. Il sindaco sostiene che non ci sono le condizioni (non solo economiche) per coprire ad esempio il fosso lungo via Vecchia Pisana, perché potrebbero esserci conseguenze di carattere idrogeologico e di igiene. Né sono prevedibili dossi tra S. Anna e Fagnano perché, essendo quel tratto una traversa comunale ma pur sempre su una statale di grande scorrimento, il codice non consente di ricorrere ai dissuasori. Disco rosso anche per gli autovelox: Favilla voleva acquistarne una cinquantina, ma la norma recente che impone la presenza dei vigili al momento di contestare l'infrazione rende di fatto inutile la spesa. In concreto, lungo via Vecchia Pisana potrà migliorare l'illuminazione, saranno ulteriormente allontanati dalla sede stradale i cassonetti e si provvederà a delimitare meglio la carreggiata per vedere se è possibile ricavare camminamenti laterali più sicuri. In merito ai maggiori controlli da parte dei vigili urbani, chiesti a gran voce, si studieranno appostamenti mirati insieme alla polstrada. «Contiamo molto - spiega il sindaco - sulla nuova illuminazione. Il grosso dell'investimento, per 30 milioni di euro complessivi, è previsto nei primi tre anni. Dieci milioni saranno utililzzati per sostituire i pali corrosi e pericolanti, altri dieci per cambiare i corpi illuminanti, i rimanenti dieci per nuovi impianti. I minori costi futuri e la realizzazione di 40mila metri quadrati di fotovoltaico per la produzione di energia in parte rivenduta all'Enel consentiranno alla Gesam di ammortizzare l'investimento». I tempi? Per gli interventi più urgenti il sindaco parla di un anno e mezzo. «Al prefetto - aggiunge Favilla - ho chiesto di predisporre una commissione tecnica che includa Comune e Provincia, oltre a vigili urbani e polstrada, per individuare i punti più a rischio e stabilire quindi una priorità di interventi. Tra questi c'è senz'altro la via Vecchia Pisana, ma anche altre arterie come la via nuova per Pisa tra S. Maria del Giudice e Pontetetto, o la via di Tiglio da S. Filippo a Pieve S. Paolo, e altre». In quella sede si cercherà anche di organizzare controlli mirati da parte di pattuglie di vigili e poliziotti, perché possano funzionare come ulteriore deterrente, soprattutto per la velocità. Nel caso specifico della via Vecchia Pisana, residenti e automobilisti chiedono da sempre di far cessare la sosta selvaggia nei pressi degli esercizi commerciali, con auto parcheggiate sulla strada, pericolosissime soprattutto di sera. Più assidue verifiche dei vigili dovrebbero eliminare il fenomeno.
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