Il Pd accusa lamministrazione: «Troppi plessi non sono in regola»
Tante promesse, pochi fatti
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La scuola elementare Alighieri in piazzale S. Donato Ancora incerto il futuro della elementare Alighieri
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LUCCA. Parole tante, fatti pochi. È dura la posizione dei consiglieri comunali del Pd che fanno parte delle commissioni scuola e lavori pubblici che, riunite insieme, hanno incontrato l'assessore all'istruzione Donatella Buonriposi. Secondo gli esponenti della minoranza, ancora una volta non si è capito cosa vuol fare il Comune per la scuola, né a quanto ammontano le risorse che Palazzo Orsetti intende utilizzare. Dicono Cecilia Carmassi, Teresa Leone, Serena Mammini, Paolo Moriconi e Danilo Piuppani: «L'assessore ha ripetuto le solite cose, che da tempo ascoltiamo in tutti i contesti in cui si affronta la questione delle carenze annose dell'edilizia scolastica. Per l'ennesima volta abbiamo assistito all'elencazione dei propositi, dal nuovo polo scolastico di Tempagnano (che, se va bene, sarà realizzato nel prossimo quinquennio), alle nuove scuole per l'infanzia e agli asili nido, che - si dimentica di dirlo - dovevano costituire il necessario corredo per l'incremento di urbanizzazione realizzato in questi ultimi dieci anni, a supporto della qualità della vita nei nuovi insediamenti e soprattutto delle famiglie. «Al momento, in assenza del nuovo che possiamo ora solo immaginare, interessano soprattutto gli interventi sugli edifici scolastici esistenti, che sappiamo essere in molti casi largamente fuori norma. E su questo - sostiene il Pd - l'amministrazione è al palo. Sappiamo che il ministero ha messo a disposizione, per Lucca, 1 milione e 280mila euro per l'adeguamento dell'edilizia scolastica, in seguito alle ricognizioni effettuate dopo il crollo che a Torino costò la vita a uno studente. Sappiamo che gli interventi maggiori interesseranno la media Leonardo da Vinci e le elementari Collodi di San Concordio oltre che le elementari di Nozzano. Sappiamo che l'Inail ha destinato 342 mila euro per la messa in sicurezza delle medie Chelini di San Vito. Ma non sappiamo quanto il Comune intende investire, di risorse proprie, in un'edilizia scolastica lasciata per troppo tempo in abbandono. E l'assessore si è ben guardato dal confrontarsi con le commissioni in base ai dati dettagliati relativi alle necessità rilevate e agli interventi programmati. Intanto niente si sa del futuro delle elementari Dante Alighieri nel centro storico - anche questa una questione infinita - mentre l'acquisto del complesso di Saltocchio, un tempo scuola di avviamento al lavoro, che si voleva riconvertire in scuola per l'infanzia e in scuola elementare, è rinviato molto probabilmente al 2012. In conclusione, a fronte delle emergenze cui quotidiamente si deve far fronte nelle scuole, l'assessore ancora una volta è venuta a aprirci il libro delle intenzioni, che, visti i chiari di Luna, chissà se e quando si realizzeranno».
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