Il presidio
«Aiutateci a riportare Kaliannys a Cuba»
Luca Meconi
◗
Una bella immagine della giovane madre crivellata di colpi dal suo spasimante L'appello lanciato dalla cugina della cuoca uccisa testimone della tragedia
2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. «Aiutateci a riportare Kaliannys a Cuba». Il giorno dopo la tragedia, è la cugina della ragazza, Yannia Perez Montero, a lanciare questa richiesta di aiuto dalla sua pagina personale di Facebook. «Vi prego - scrive nella sua bacheca - di aiutarmi a portare a Cuba il corpo senza vita di mia cugina Kaliannys Cala Perez uccisa oggi. A tutti quelli che possono aiutarmi moltissime grazie» e aggiunge il numero di cellulare. Anche l'ex marito della donna, Angelo De Simone, da cui si era separata pochi mesi fa, si unisce a questo appello: «Chiunque può aiutare a riportare al salma di Kalyannys a Cuba mi contatti al numero 320 3530148». La cugina, anche lei cubana, si trova in Italia da poco tempo, ospite proprio di Kalyannys in via Umberto Iº alla Villa. Martedì stava accompagnando la giovane cugina negli studi medici quando Leonard Grifhsa, il muratore albanese di 24 anni residente a Ponte a Serraglio, ha sparato sette colpi di pistola uccidendola. E' proprio grazie alla sua testimonianza che è stato possibile individuare l'assassino, che poi è fuggito in direzione di Corsena ed è ancora ricercato dalle forze dell'ordine. Stasera intanto al ristorante-discoteca "La Rotonda" di Firenze - il locale che la ragazza cubana frequentava e dove si esibiva - sarà organizzata una serata in beneficienza al fine di poter raccogliere il denaro necessario per portare la salma di Kaliannys a Cuba.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
