Il Tirreno

Lucca

Non piace il taglio deciso dall’assessore ai professionisti con meno di dieci pazienti in centro

Date i permessi Ztl ai medici

Alessandro Petrini
Controlli dei vigili al varco di porta S. Gervasio
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Controlli dei vigili al varco di porta S. Gervasio

Maggioranza contro Chiari: non ha senso chiamare il numero verde

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 LUCCA. L'intervento dell'assessore al traffico Marco Chiari non raffredda le polemiche per la scelta di revocare il permesso per l'accesso alla Ztl del centro storico ai medici che hanno meno di dieci pazienti residenti all'interno delle Mura.  L'argomento arriva in consiglio comunale con tre raccomandazioni da parte di altrettanti consiglieri della maggioranza che vanno tutte contro la scelta fatta dall'assessore e chiedono che ogni medico possa avere il proprio permesso.  Il primo a intervenire sulla questione è il capogruppo di Forza Lucca Maurizio Dinelli che chiede di rivedere le misure adottate perché «l'idea di dover chiamare un numero verde con il rischio poi di non essere registrati e vedersi recapitare ugualmente una multa a casa potrebbe indurre molti medici a rinunciare ai pazienti all'interno delle Mura».  Sulla stessa linea il capogruppo dell'Udc Luigi Bertani che chiede alla presidenza del consiglio di verificare se il consiglio comunale ha la possibilità di discutere quest'ordinanza in aula e chiede che il presidente della commissione lavori pubblici Marco Martinelli si attivi per portare l'argomento all'ordine del giorno.  «Del resto i varchi telematici - dice - sono una forma di controllo che va a sostituire un lavoro che finora era fatto esclusivamente da persone. E le persone, al contrario di una macchina, sono in grado di discernere caso per caso. Noi tutti consiglieri siamo colpevoli perché finora abbiamo assistito alle ordinanze di Chiari per il traffico nel centro storico senza mai chiederne la messa in discussione».  L'ultimo a chiedere la parola è Paolo Bertolucci (Gruppo misto), di professione medico, che sull'argomento aveva già presentato un'interrogazione all'assessore e poi si era detto non soddisfatto della risposta: «È impensabile che un medico di famiglia debba incorrere in problemi del genere quando invece deve solamente pensare a fare il proprio dovere e a visitare i propri assistiti. Non ha senso nemmeno dover chiamare un numero verde. È giusta l'idea di controllare gli accessi al centro storico ed evitare che siano commessi abusi, ma non si può limitare in questo modo la nostra professione».

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