Cacciava illegalmente sparando con un fucile con silenziatore
Sequestrato un arsenale in casa di un pensionato a San Cassiano
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La polizia provinciale mostra il materiale sequestrato 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Da una segnalazione anonima la polizia provinciale è riuscita a denunciare un pensionato lucchese di 67 anni accusato di caccia illegale e di aver custodito nella propria abitazione, alla periferia cittadina, un piccolo arsenale costituito da armi non denunciate, vari tipi di cartucce e munizioni e numerosi uccelli morti. Il blitz è avvenuto l'altro giorno quando gli agenti guidati dal Comandante Marco Martini sono intervenuti nella frazione di S. Cassiano a Vico, vicino al centro abitato, dove il pensionato stava cacciando appostato a un capanno in muratura. Dalla finestra del suo box sparava agli uccelli con un fucile munito di silenziatore in una zona, tra l'altro, assolutamente interdetta all'attività venatoria. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato 13 storni uccisi nelle vicinanze del capanno e, poco lontano, appoggiata sul ramo di un albero, un'apparecchiatura vietata di richiamo acustico. Già questo primo sopralluogo ha permesso agli agenti di cominciare a stilare nel verbale la lista dei reati per abbattimento di storni (possibile solo in deroga), per uso di fucile col silenziatore e utilizzo di richiamo acustico vietato nonché per possesso di porto d'armi valido solo per il tiro sportivo. Ma il vero blitz per la polizia provinciale è iniziato poco dopo quando ha ispezionato la casa del pensionato. È stato trovato un arsenale militare: 3 mila cartucce calibro 12; quattro chili di polvere da sparo distribuita in 14 piccoli contenitori; svariati esemplari di diverse specie di uccelli conservati nel congelatore; una pistola calibro 22 fabbricata artigianalmente non denunciata e custodita dentro una scatola di sigari; quattro dischi di acciaio compatibili col silenziatore utilizzato per il fucile e alcune tagliole per l'attività di bracconaggio. Il pensionato lucchese è stato denunciato per 8 capi di imputazione: quattro di questi relativi ai reati di caccia e altrettanti per detenzione illegale di armi e materiale esplodente. A questi reati si aggiungono, poi, le sanzioni amministrative che saranno elevate per aver cacciato vicino alle case, in zona di divieto venatorio, e nei giorni non consentiti dalla legge. Ma l'operazione della Polizia provinciale che ha bloccato il pensionato non è l'unica di tal genere compiuta in questi giorni. Gli agenti, infatti, hanno sequestrato ad un'altra persona, nella zona del Compitese - la stessa dove qualche anno fa morì un bracconiere - una carabina e un visore notturno a raggi infrarossi. Anche in questo caso la polizia provinciale, che provvederà ad elevare le sanzioni amministrative, ha denunciato il protagonista all'autorità giudiziaria per possesso di materiale esplodente senza autorizzazione.
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