Sparisce un milione dalle casse della Snai, denunciati 5 gestori
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LUCCA. I gestori di cinque punti Snai dislocati in Puglia, Marche, Campania, Lombardia ed Emilia Romagna sono indagati per appropriazione indebita. Secondo l'accusa dal 2009 ad oggi, in periodi diversi, si sarebbero impossessati di un milione e trecentotremila euro. Soldi che non avrebbero versato, come dovuto ai fini contrattuali, alla più importante società italiana per la raccolta e la gestione delle scommesse sportive: dall'ippica al calcio. Le varie denunce sono partite, in epoche diverse, dal procuratore speciale della società Snai spa con sede a Porcari. Il dirigente, di volta in volta, ha inoltrato la segnalazione ai carabinieri di Capannori diretti dal maresciallo Antonio Fasiello e competenti per territori. I militari hanno notificato ai vari comandi le denunce circostanziate della Snai (Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche) presieduta da Maurizio Ughi informando le autorità giudiziarie competenti. Stando alla segnalazione della Snai - rappresentata dal procuratore speciale Stefano Marzullo, 51 anni, romano, dirigente di punta della società - i gestori dei punti scommessa si sarebbero appropriati di forti somme causando un grave danno economico al licenziatario statale (la Snai organizza e accetta ogni tipo di scommessa legale dietro concessione, autorizzazioni e licenze rilasciate dai Monopoli). La prima denuncia per appropriazione indebita è toccata al titolare dell'impresa «Game Global» con sede a Noicattaro (Bari). Stando alla segnalazione della Snai il gestore - 45 anni, di Noicattaro - si sarebbe appropriato di 99mila euro. Soldi delle giocate delle scommesse ippiche, calcistiche e di altri sport destinati, per l'accusa, alla Snai. È stata poi la volta dell'amministratore della società «Bet Jesi srl» - 32 anni, di Maiolati Spontini in provincia di Ancona - che stando all'esposto-denuncia si sarebbe impossessato nel corso di un anno di 482mila euro che avrebbe dovuto girare alla Snai. Nei guai anche il gestore di un punto Snai a Salerno - un commerciante di 42 anni - che in poco meno di un anno avrebbe incassato, senza versarla al gruppo titolare dei concorsi a pronostici, una cifra pari a 326mila euro. Assai più modesto l'importo contestato alla gestrice di un'agenzia Snai in via Padova a Milano: poco meno di 14mila euro. L'ultimo, in ordine di tempo, l'esposto nei confronti della titolare dell'agenzia «Mon Ami'» con sede a Collecchio (Parma). Per la Snai spa la ventiduenne gestrice del punto scommesse avrebbe omesso di versare alla società con sede legale in via Boccherini a Porcari circa 380mila euro. Denaro di cui si sarebbe appropriata indebitamente. Adesso i gestori delle ricevitorie saranno interrogati, alla presenza dei loro legali, dalle varie procure competenti per smontare le accuse mosse dalla Snai nei loro confronti.
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