Il Tirreno

Lucca

Genovese provoca i commercianti: se i Comics danno fastidio in centro, li porteremo fuori città

«Lavori veloci, più di così non si può fare»

B.A.
Renato Genovese direttore di Lucca Comics in una foto d’archivio
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Renato Genovese direttore di Lucca Comics in una foto d’archivio

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 LUCCA. «Si parte dal campo Balilla e si arriva in corso Garibaldi e piazza Grande. I tempi sono ottimizzati al massimo il montaggio delle tensostrutture. Non ci si rende conto della mole di lavoro».  Renato Genovese, direttore di Lucca Comics, rimanda al mittende le accuse di lungaggini nel montaggio delle tensostrutture (che occupano, complessivamente, 22mila metri quadrati) destinate ai Comics, alcune delle quali oggi vengono occupate dagli stand collegati a Lucca Marathon.  «A volte - continua Genovese - tutti quanti pensano che si agisca con superficialità. Noi invece vogliamo disturbare il meno possibile la città. Il piano di montaggio è fatto secondo un incastro programmato, più di così i tempi non si possono ottimizzare. Oltreutto - aggiunge - i lavori non si esauriscono con il montaggio e lo smontaggio delle strutture. Dopo che sono state montate, ci sono da allestire gli impianti elettrici, i collegamenti Adsl, tutto quello che rientra in banda larga e rete wi-fi. E poi ci sono da montare gli stand (non quelli di cibi, banditi dalla manifestazione dei Comics)».  Genovese si dice molto dispiaciuto della protesta dei pubblici esercizi, anche perché, sottolinea, «chi protesta sono esercizi che con i Comics incrementano i loro incassi del duemila per cento senza che, da parte loro, contribuiscano in alcun modo alla manifestazione. Tutte le strade sono agibili anche durante il montaggio delle tensostrutture, è difficile che il cliente sia impedito a entrare nei pubblici esercizi dalla presenza dei lavori. Se i negozi e i pubblici esercizi di piazza Grande preferiscono - conclude con una provocazione -, troveremo una soluzione per portare i Comics fuori città».

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