I dirigenti comunali Maurizio Tani e Mauro Di Bugno sentiti in procura sui progetti urbanistici vagliati dallamministrazione comunale
«Recupero del Porta Elisa, nessuna irregolarità»
Per i due architetti corrette le procedure nonostante l'assenza di valutazione d'impatto strategica
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LUCCA. Gli architetti Maurizio Tani, dirigente dell'urbanistica, e Mauro Di Bugno, dirigente dell'edilizia privata, sono stati sentiti in procura come persone informate dei fatti in relazione alle indagini a largo raggio sull'urbanistica nel comune di Lucca: dal progetto per la ristrutturazione del Porta Elisa a quello legato al Parco S. Anna. Fascicoli diversi, ma argomento unico: le eventuali violazioni a regolamento urbanistico, piano strutturale e procedure seguite. Accertamenti preliminari predisposti dalla procura della Repubblica in base ai vari esposti ricevuti da parte di partiti (Governare Lucca con il presidente Piero Angelini) e associazioni (comitato civico Parco S. Anna attraverso il presidente Umberto Capocchi). Un atto dovuto da parte dell'autorità giudiziaria che ha aperto più fascicoli: uno sullo sforamento degli indici di fabbricabilità, uno sul parco di S. Anna e un altro sul nuovo stadio. In tutti e tre i casi si tratta di accertamenti iscritti a «modello 45» senza ipotesi di reato e senza la presenza di indagati. Le verifiche della procura serviranno per capire perché il Comune abbia consentito di costruire più metri cubi di quelli previsti dagli strumenti di pianificazione, perché abbia deciso di rimediare a questo sforamento trasferendo i volumi dalle zone (Utoe) più che sature a quelle con disponibilità di cubatura, e per capire come si concilino i progetti di S. Anna e dello stadio con i problemi di volumetrie, gli inquirenti hanno chiesto spiegazioni tecniche agli architetti responsabili del settore urbanistica e lavori pubblici. Ascoltati dalla polizia giudiziaria dei carabinieri in servizio in procura, sia Tani che Di Bugno - che non hanno portato documentazione, ma che si sono ripromessi di fare avere le carte all'autorità giudiziaria - hanno confermato la regolarità dell'iter procedurale attuato dall'amministrazione comunale. Per i due professionisti non sono state commesse violazioni amministrative sulla variante dello stadio. Corretto, a loro avviso, quanto approvato dal consiglio comunale a maggioranza che consentirà al progetto del Porta Elisa di non tornare in aula perché la riqualificazione dello stadio avverrà senza piano attuativo e senza Valutazione di impatto strategica (Vas). Adesso gli inquirenti attendono le carte dal comune di Lucca per capire meglio certi passaggi urbanistici assai complessi. L'impressione è che, se non interverranno fatti nuovi, l'indagine sull'urbanistica a Lucca è destinata a chiudersi senza che il fascicolo passi al «modello 24» con l'individuazione di ipotesi di reato e l'iscrizione di uno o più soggetti nel registro degli indagati.
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