Il Tirreno

Lucca

PAURA TRA GLI ABITANTI

«Ho rischiato di trovarmi di fronte i malfattori»

I militari dopo la rapina alla banca di Capannori
◗
I militari dopo la rapina alla banca di Capannori

2 MINUTI DI LETTURA





 CAPANNORI. Due mesi fa era stata la Gioielleria Ragghianti ad essere presa di mira dai ladri, che però avevano agito di notte e senza troppa fortuna: l'allarme li aveva costretti a fuggire poco dopo essere riusciti a forzare la porta rinforzata grazie a due piedi di porco. Adesso il colpo di prima mattina in una zona commerciale piena di negozi e di gente.  I capannoresi si sono resi conto che qualcosa era accaduto quando hanno sentito le sirene spiegate delle auto dei carabinieri che sfrecciavano verso la Cassa di Risparmio di Lucca di via Romana. Solo allora i negozianti ed i clienti si sono affacciati sulla piazza e i pedoni si sono fermati, incuriositi dall'andirivieni delle forze dell'ordine.  Nessuno invece ha notato niente mentre la rapina era in atto. Nessuno ha fatto attenzione a quella Fiat 500, vecchio modello e targata Pistoia, parcheggiata in fretta e furia davanti alla banca e scomparsa di nuovo pochi minuti dopo.  «Abbiamo sentito le sirene e visto i carabinieri, ma nulla più. Eravamo in negozio», dicono dalla ferramente Del Fiorentino, che si trova a pochi metri dalla banca. Sbigottiti e increduli anche al bar Benvenuti.  «Ho saputo dell'accaduto solo da mio marito. Noi stavamo lavorando in negozio e non ci siamo accorti di nulla», aggiunge la titolare della lavanderia La Stella, che si trova sull'angolo opposto rispetto alla Cassa di Risparmio.  Si ritiene fortunata, invece, la titolare della tabaccheria "Da Francesca", in via Romana. «Stavo per recarmi in banca per un versamento - dice -, ma la mia collega mi ha pregato di trattenermi per pochi minuti mentre lei andava ad fare alcune commissioni. Se non avessi acconsentito, mi sarei trovata in banca proprio mentre la rapina era in atto e invece sono arrivata pochi minuti dopo, quando era già tutto finito». A.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino