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Centrale, lavori presto al via
Barbara Antoni
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Il sito di Alce e lassessore Bambini Riparte il tannino. Progetti per due aziende sull'area dismessa
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BAGNI DI LUCCA. I primi di novembre la ripresa della produzione di tannino; entro fine gennaio (2011) via al cantiere per la costruzione della centrale a biomasse. Sono alcuni dei punti salienti contenuti nel verbale relativo all'ultimo incontro sulla vicenda Alce, a cui hanno partecipato Comune, Provincia, l'azienda con l'Associazione Industriali, sindacato ed Rsu. «Nel verbale - spiega l'assessore provinciale allo sviluppo economico Francesco Bambini - l'azienda conferma l'impegno ad andare avanti nel suo progetto della centrale pur consapevole delle novità intervenute sui certificati verdi. Sta al momento consultando i fornitori degli impianti necessari alla centrale per far partire il progetto; il cantiere sarà attivo entro gennaio 2011. La produzione del tannino riprenderà a inizio novembre, saranno impiegati i lavoratori a rotazione». Due nuove attività. Al centro dell'incontro anche i progetti per nuove attività che dovrebbero sorgere sull'area inutilizzata del piazzale dell'ex cartiera Alce. Due i progetti imprenditoriali considerati più concreti: uno riguarda un sito produttivo di impianti per energie rinnovabili, nello specifico per la fabbricazione di impianti fotovoltaici ed eolici di nuova generazione. In questo caso, i proponenti sono un pool di imprenditori lucchesi. L'altro progetto invece risulta legato alla filiera del legno: il secondo sito produttivo che dovrebbe sorgere sull'area dismessa di Alce produrrà pali in legno per vari usi, in particolare destinati all'agricoltura dove se ne prospetta una grande richiesta, in vista della riconversione dei vigneti (i pali in cemento delle viti dovranno essere in legno). Per entrambi i progetti sono ben avviati, spiega ancora l'assessore provinciale Bambini, i contatti con Fidi Toscana per il sostegno finanziario. Alce metterà a disposizione lo spazio, secondo modalità ancora da definire. L'aspetto fondamentale di questa operazione è la ricollocazione del personale: i circa quaranta dipendenti di Alce che non saranno reintegrati nella centrale troveranno posto in queste due aziende. Stasera consiglio a Borgo. Intanto, è carica di polemiche l'atmosfera intorno al consiglio comunale aperto sulla vicenda Alce che il sindaco di Borgo a Mozzano ha convocato per stasera alle 21 nella sala consiliare cittadina, dopo aver criticato di non essere più stato coinvolto negli incontri istituzionali sulla vicenda. L'assessore Bambini, invitato, ha già annunciato che non parteciperà. Lo stesso fanno sapere ora i segretari dei due sindacati di categoria, Fabio Graziani per la Slc Cgil e Walter Fattore per la Fistel Cisl, indignati per «le recenti dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Borgo a Mozzano». «Rammaricano - spiegano i sindacalisti - le esternazioni pretestuose, infondate del sindaco. Sarebbe meglio che oltre a preoccuparsi delle vicende dell'Alce, si preoccupasse più delle aziende e dei lavoratori in difficoltà sul suo territorio, a partire dalla scelta fatta da Cartiera Lucchese di investire decine di milioni di euro in Francia, (non in Cina) e dal conseguente graduale futuro disimpegno dal nostro territorio. Il consiglio aperto - concludono - è l'ennesimo atto di una strumentale disinformazione alla cittadinanza della Valle sulla vertenza Alce».
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