Bobby III si dà al cinema e trova l'"Ameriqua" per le strade di Barga
Paola Taddeucci
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BARGA. Arriva come una star, inevitabilmente in ritardo sull'orario stabilito, sbucando dalla scalinata del duomo subito dopo una spider d'epoca. Ma si può perdonare tutto a chi si chiama Bobby Kennedy III ed è nipote di Bob, che sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti d'America se non fosse stato ucciso, nel 1968, cinque anni dopo Jfk.Bobby III sta finendo di girare "Ameriqua", il suo primo film da attore e sceneggiatore. Ieri nel piazzale del duomo e in altre zone di Barga, l'ultimo ciak italiano, a bordo di un'Alfa Romeo spider, poi la troupe si trasferirà a New York per le riprese finali.
"Ameriqua" è un road-movie e racconta del viaggio d'iniziazione di un americano a spasso per l'Italia, con tante situazioni divertenti e surreali."E' soprattutto - spiega lo stesso Kennedy, 26 anni compiuti da poco - una storia di amicizia, vera e sentita, quella che ho trovato in Italia durante l'anno di studi trascorso a Bologna".
Nel film, infatti, accanto a Bobby recita il suo migliore amico, Lele Gabellone, da lui conosciuto cinque anni fa all'università bolognese e con il quale ha scritto la sceneggiatura. Dopo gli studi lui e Lele sono rimasti sempre in contatto, tanto che Bobby ogni anno soggiorna per lunghi periodi a Lecce, città natale di Lele, e quest'ultimo si reca spesso negli Stati Uniti, da Bobby. Anche Gabellone, stessa età di Kennedy, è alla prima esperienza nel cinema. Con l'illustre amico, però, vorrebbe continuare in questo mondo, se "Ameriqua" avrà critiche positive. "Abbiamo già in mente altri progetti - racconta - con lui dietro alla macchina da presa e io come attore. Vedremo". Con loro nel cast del film ci sono la star Alec Baldwin, protagonista delle scene americane, a Eva Amurri, figlia di Susan Sarandon e Franco Amurri; da Alessandra Mastronardi, la Eva dei Cesaroni televisivi, a Enrico Silvestrin; da Giancarlo Giannini, a Ernesto Mahieux, indimenticabile imbalsamatore del film cult di Matteo Garrone. "Ameriqua" è stato girato per la maggior parte a Bologna, nei luoghi dell'amicizia di Bobby e Lele.
A Barga, che nel film rappresenta una delle tappe del viaggio del giovane americano interpretato da Kennedy, la troupe era già stata a fine agosto, per alcune riprese aeree. "Non potevamo non ritornare - spiega il produttore del film, Marco Gualtieri - perché Barga è un posto splendido". Un'attrazione che ha contagiato un po' tutti. Gabellone, ad esempio, ammette senza ombra di dubbio che se un giorno avrà qualche soldo da spendere, comprerà un monolocale lì. Kennedy, poi, a Barga è come fosse a casa sua, anche per l'amicizia ultradecennale che lega la sua famiglia ai Marcucci, proprietari del complesso turistico del Ciocco di Castelvecchio Pascoli. Suo padre Bob junior, le zie Courtney e Kerry, i suoi cugini sono stati spesso ospiti a Castelvecchio. L'ultima volta è stata quest'estate, in occasione del matrimonio del figlio di Marialina Marcucci.
"Anche allora - racconta Bobby - ho pensato che dovevamo per forza ritornare qua, per terminare le riprese italiane del film". Il legame tra Barga e i Kennedy, tuttavia, non è solo un affare di famiglia. Da quarant'anni, infatti, i membri dei Kennedy vengono ricevuti con grandi onori dalle amministrazioni comunali che si sono avvicendate. All'origine di questo vincolo c'è una storia di emigrazione. Nell'albergo che i Pieroni, originari della frazione di San Pietro in Campo, misero su a Boston, c'era sempre una suite riservata ai Kennedy. Non solo freddi rapporti commerciali, ma qualcosa di più. Il rapporto si consolidò nel tempo tanto che i Pieroni contribuirono in modo significativo alla campagna elettorale che nel 1960 portò John Fitzgerald alla presidenza degli Stati Uniti. E dopo l'assassinio di John e di Bob, nel 1968, Barga decise di onorare i Kennedy realizzando un parco intitolato alla dinastia americana.
"Ameriqua" è un road-movie e racconta del viaggio d'iniziazione di un americano a spasso per l'Italia, con tante situazioni divertenti e surreali."E' soprattutto - spiega lo stesso Kennedy, 26 anni compiuti da poco - una storia di amicizia, vera e sentita, quella che ho trovato in Italia durante l'anno di studi trascorso a Bologna".
Nel film, infatti, accanto a Bobby recita il suo migliore amico, Lele Gabellone, da lui conosciuto cinque anni fa all'università bolognese e con il quale ha scritto la sceneggiatura. Dopo gli studi lui e Lele sono rimasti sempre in contatto, tanto che Bobby ogni anno soggiorna per lunghi periodi a Lecce, città natale di Lele, e quest'ultimo si reca spesso negli Stati Uniti, da Bobby. Anche Gabellone, stessa età di Kennedy, è alla prima esperienza nel cinema. Con l'illustre amico, però, vorrebbe continuare in questo mondo, se "Ameriqua" avrà critiche positive. "Abbiamo già in mente altri progetti - racconta - con lui dietro alla macchina da presa e io come attore. Vedremo". Con loro nel cast del film ci sono la star Alec Baldwin, protagonista delle scene americane, a Eva Amurri, figlia di Susan Sarandon e Franco Amurri; da Alessandra Mastronardi, la Eva dei Cesaroni televisivi, a Enrico Silvestrin; da Giancarlo Giannini, a Ernesto Mahieux, indimenticabile imbalsamatore del film cult di Matteo Garrone. "Ameriqua" è stato girato per la maggior parte a Bologna, nei luoghi dell'amicizia di Bobby e Lele.
A Barga, che nel film rappresenta una delle tappe del viaggio del giovane americano interpretato da Kennedy, la troupe era già stata a fine agosto, per alcune riprese aeree. "Non potevamo non ritornare - spiega il produttore del film, Marco Gualtieri - perché Barga è un posto splendido". Un'attrazione che ha contagiato un po' tutti. Gabellone, ad esempio, ammette senza ombra di dubbio che se un giorno avrà qualche soldo da spendere, comprerà un monolocale lì. Kennedy, poi, a Barga è come fosse a casa sua, anche per l'amicizia ultradecennale che lega la sua famiglia ai Marcucci, proprietari del complesso turistico del Ciocco di Castelvecchio Pascoli. Suo padre Bob junior, le zie Courtney e Kerry, i suoi cugini sono stati spesso ospiti a Castelvecchio. L'ultima volta è stata quest'estate, in occasione del matrimonio del figlio di Marialina Marcucci.
"Anche allora - racconta Bobby - ho pensato che dovevamo per forza ritornare qua, per terminare le riprese italiane del film". Il legame tra Barga e i Kennedy, tuttavia, non è solo un affare di famiglia. Da quarant'anni, infatti, i membri dei Kennedy vengono ricevuti con grandi onori dalle amministrazioni comunali che si sono avvicendate. All'origine di questo vincolo c'è una storia di emigrazione. Nell'albergo che i Pieroni, originari della frazione di San Pietro in Campo, misero su a Boston, c'era sempre una suite riservata ai Kennedy. Non solo freddi rapporti commerciali, ma qualcosa di più. Il rapporto si consolidò nel tempo tanto che i Pieroni contribuirono in modo significativo alla campagna elettorale che nel 1960 portò John Fitzgerald alla presidenza degli Stati Uniti. E dopo l'assassinio di John e di Bob, nel 1968, Barga decise di onorare i Kennedy realizzando un parco intitolato alla dinastia americana.
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