Il Tirreno

Lucca

Escursionista in difficoltà dà l’allarme e viene recuperato da soccorso alpino ed elicottero

Bloccato a 1600 metri sulla parete del Pisanino

F.T.
Il monte Pisanino la vetta più alta delle Apuane
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Il monte Pisanino la vetta più alta delle Apuane

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 MINUCCIANO. E' rimasto fermo a 1600 metri di altezza sulla parete del Monte Pisanino. Durante l'arrampicata aveva raggiunto un punto critico, dal quale è difficile sia proseguire che tornare indietro. A quel punto ha dato l'allarme ed è stato soccorso e portato in salvo.  Brutta giornata per un alpinista 25enne di Pontremoli che ieri mattina si è avventurato sulla vetta più alta delle Alpi Apuane. Solo, incentivato dalla stupenda giornata di sole, ha cercato di scalare la montagna fin quando intorno alle 14 si è trovato in difficoltà in un tratto estremamente delicato.  A quel punto ha preso il telefono cellulare e ha chiesto aiuto al 112, la centrale operativa dei carabinieri. Ma la comunicazione si è quasi subito interrotta perchè la batteria era scarica.  Al militare di turno al centralino che aveva risposto alla chiamata il giovane era solo riuscito a dire di trovarsi sul Pisanino. Scattato l'allarme, poco dopo è stato individuato prima da altri escursionisti e poi dalle squadre di soccorso, che hanno operato con l'elicottero Pegaso 2 arrivato da Grosseto, dato che il mezzo in dotazione al Cinquale era in avaria e il Pegaso 1 era impegnato in un altro intervento.  Il pilota ha condotto lo specialista della squadra del soccorso alpino in prossimità della parete e lo ha calato con il verricello vicino al punto dove si trovava il giovane di Pontremoli. Che in breve è stato raggiunto e messo in sicurezza dal soccorritore. Quindi entrambi sono stati recuperati dall'elicottero sempre attraverso il verricello.  L'operazione di soccorso si è svolta in maniera piuttosto rapida, favorita anche dalle condizioni climatiche, dato che nella zona non c'era vento.  Subito dopo aver imbarcato i due, il pilota del Pegaso ha fatto rotta verso il campo sportivo di Minucciano, dove è atterrato.  A quel punto, confortato e rifocillato, il giovane di Pontremoli ha potuto raccontare nei dettagli ai soccorritori la sua disavventura. Ha ringraziato e poi ha potuto fare ritorno a casa.

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