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Lucca

Medicina nucleare, Pellegri è il nuovo primario

Marco Pellegri
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Marco Pellegri

Nel reparto entrerà in funzione la Pet Tac, più attenzione alle patologie della tiroide

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 LUCCA. E' Marco Pellegri, 47 anni, il nuovo primario del reparto di medicina nucleare del Campo di Marte. Nato a Livorno e residente a Rosignano, lavora dal 2001 come dirigente medico all'ospedale di Grosseto e nell'ultimo anno è stato primario facente funzioni sempre a Grosseto.  Pellegri si è laureato nel 1990 all'Università di Pisa e si è specializzato in medicina nucleare nel 1997 all'università di Firenze. Ha quindi lavorato nell'unità operativa di medicina nucleare dell'ospedale Careggi di Firenze, all'azienda Usl 6 di Livorno, nel reparto di medicina nucleare dell'Istituto Ricerche Cliniche Fanfani di Firenze e poi a Grosseto.  «La scelta del nuovo primario - evidenzia il direttore generale dell'Asl 2 Oreste Tavanti - permette di mettere un altro punto fermo nel percorso di riorganizzazione dell'attività ospedaliera. Il nuovo primario è stato individuato con l'obiettivo di consolidare una specialità che a Lucca si sta sviluppando, con l'installazione della Pet-Tac, un metodo di diagnostica strumentale non invasivo, che consente di misurare quantitativamente le funzioni metaboliche delle cellule. La nostra azienda si caratterizza fra l'altro per una forte attenzione all'attività oncologica, nell'ambito della quale si sta rivedendo l'organizzazione e si stanno introducendo nuovi macchinari come la tomoterapia, che è l'unico riferimento regionale.  «Sono soddisfatto - afferma il dottor Pellegri - di essere stato scelto per questa importante funzione, in una città che apprezzo in maniera particolare. Ringrazio quindi il direttore generale per la fiducia che mi ha accordato e per avermi dato la possibilità di intraprendere quella che ritengo una grande sfida, legata anche alla ormai prossima installazione della nuova Pet Tac e alla continua implementazione dei servizi in campo oncologico.  «Vengo a Lucca molto motivato e assicuro tutto il mio impegno per far sì che la medicina nucleare dell'ospedale Campo di Marte si confermi come punto di riferimento fondamentale per i cittadini e sia integrata con le altre attività. Tra gli obiettivi che ci poniamo c'è sicuramente l'aumento dell'offerta diagnostico-terapeutica per la patologia tiroidea».

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