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Strage di Viareggio: i vigili del fuoco rifiutano la medaglia d'oro
I vigili del fuoco del comando provinciale di Lucca non parteciperanno alla cerimonia del primo ottobre a Roma per il conferimento della medaglia d'oro al Valore civile per l'operazione di soccorso per il disastro ferroviario di Viareggio
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LUCCA. I vigili del fuoco del comando provinciale di Lucca non parteciperanno alla cerimonia del primo ottobre a Roma per il conferimento, da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, della medaglia d'oro al Valore civile alla bandiera del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per l'operazione di soccorso per il disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009. Ne dà notizia Fabio Bernardi della Rdb-Usb dei Vigili del fuoco, illustrando una lettera aperta che i vigili lucchesi hanno inviato a Napolitano. La scelta, spiega la lettera è legata a una lunga serie di problematiche che affliggono il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sia sul piano nazionale che su quello locale, che i pompieri lucchesi vogliono in questo modo portare all'attenzione di Napolitano.
Bernardi osserva che non andare a Roma a ricevere personalmente il più alto riconoscimento per un vigile del fuoco pesa molto, perchè si tratta di un evento tragico che ha colpito la comunità di Viareggio ma il comando lucchese preferisce rimanere in caserma a prestare la propria opera di soccorso a chi ne ha bisogno. Sul piano nazionale - ricorda la lettera - sono anni che la categoria vive di 'dicerie', ma nessuna novità si intravede in termini di miglioramento sia da un punto di vista politico che normativo. I vigili del fuoco lucchesi spiegano anche i vari problemi a livello locale e sottolineano di essere ancora in attesa di ricevere il pagamento del lavoro prestato in occasione dell'incidente ferroviario di Viareggio, e dell'alluvione del 25 dicembre 2009 che ha colpito alcune zone della Toscana.
Bernardi osserva che non andare a Roma a ricevere personalmente il più alto riconoscimento per un vigile del fuoco pesa molto, perchè si tratta di un evento tragico che ha colpito la comunità di Viareggio ma il comando lucchese preferisce rimanere in caserma a prestare la propria opera di soccorso a chi ne ha bisogno. Sul piano nazionale - ricorda la lettera - sono anni che la categoria vive di 'dicerie', ma nessuna novità si intravede in termini di miglioramento sia da un punto di vista politico che normativo. I vigili del fuoco lucchesi spiegano anche i vari problemi a livello locale e sottolineano di essere ancora in attesa di ricevere il pagamento del lavoro prestato in occasione dell'incidente ferroviario di Viareggio, e dell'alluvione del 25 dicembre 2009 che ha colpito alcune zone della Toscana.
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