A tempo di record i lavori sugli argini nell'Oltreserchio
Rossella Lucchesi
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Uno degli interventi sull’argine del fiume (Vip)2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Lavori a tempo di record da parte della Provincia per la messa in sicurezza delle zone colpite dall'alluvione dello scorso Natale. Con un mese e mezzo di anticipo sul previsto prosegue il programma degli interventi nei punti interessati dal disastro. La conferma viene dal sopralluogo effettuato ieri mattina nelle aree più danneggiate, durante il quale è stato possibile verificare lo stato di avanzamento dei lavori che dovrebbero concludersi agli inizi del 2011. Si tratta dell'adeguamento strutturale dell'argine del Serchio per oltre un chilometro. Della messa in sicurezza del torrente Contesora e dell'installazione di una nuova e più potente idrovora alle cateratte di Nozzano. Tre progetti curati dalla Provincia grazie ad un finanziamento di 7,5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana, cui si aggiungono 650 mila euro prelevati dalle casse dell'Amministrazione provinciale. Buona parte dell'argine è stata allargata da 1,60 a 4 metri e si sta procedendo a passi da gigante alla messa in sicurezza del tratto attraverso un muro in calcestruzzo armato da un lato e ben ottomila metri quadrati di palancole in acciaio di dieci metri ciascuna dall'altro, formando così una parete indistruttibile di quattro metri, in grado di garantirestabilità strutturale e idraulica. Soddisfatto il presidente Stefano Baccelli che ringrazia gli addetti ai lavori per la celerità nei tempi: «Con queste opere strutturali la Provincia intende innalzare il livello di sicurezza di questa zona ad alto rischio esondazioni. Che potremo realizzare se le autorità ministeriali risponderanno positivamente alla richiesta di un ampliamento dei finanziamenti che attendiamo da anni. Il progetto, eseguito dalla ditta Del Debbio costa 4,3 milioni di euro. Ad illustrare lo stato dei lavori il dirigente dell'ufficio difesa del suolo Gennarino Costabile che tranquillizza alcuni cittadini che temono danneggiamenti alle abitazioni, facendo presente che le vibrazioni non creeranno alcun danno essendo ad alta frequenza ma bassa intensità e che comunque i lavori saranno preceduti da approfondite verifiche. Intanto l'assessore provinciale Silvano Simonetti porta all'attenzione dei cittadini anche altri interventi che l'amministrazione provinciale sta effettuando in contemporanea in altre zone della Provincia. Ma per i danni alle abitazioni cosa si sta facendo? Ben poco - esordisce la presidente del Comitato alluvionati Oltreserchio Elda Carlotti che denuncia la mancata attenzione da parte del Comune e della Protezione Civile: «Da nove mesi molte famiglie attendono invano un risarcimento che non si sa se e quando arriverà. Soltanto alcuni hanno potuto usufruire di un contributo di duemila euro, mentre gli altri hanno dovuto rimboccarsi le maniche e pagare di tasca propria gli operai per riattivare impianti e provvedere al consolidamento delle abitazioni. Ma bisognerebbe pensare anche a coloro che, non avendo disponibilità economiche sono venuti a trovarsi in grosse difficoltà».
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