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Lucca

Nel centrodestra altri venti di guerra elezioni più vicine

Marco Innocenti
Lido Fava, capogruppo del Pdl: «Se passa la sfiducia ad Agnitti si va tutti a casa»
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Lido Fava, capogruppo del Pdl: «Se passa la sfiducia ad Agnitti si va tutti a casa»

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LUCCA. Venti di guerra nel centrodestra alla vigilia della riunione dei capigruppo che questa mattina dovranno decidere gli argomenti all'ordine del giorno del prossimo consiglio. La presentazione delle mozioni di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio Marco Agnitti da parte di Forza Lucca e delle opposizioni (più di quella presentata dal Pd nei confronti dell'assessore Donatella Buonriposi) sembrano destinate a sancire la rottura definitiva tra Pdl e Forza Lucca. Il capogruppo del Pdl, Lido Fava, conferma il muro contro muro: «Se passa la sfiducia ad Agnitti andiamo tutti a casa». Una posizione che sembra indirettamente confermare i sospetti di quanti ritengono che nel Pdl, più ancora che in Forza Lucca, ci sia una gran voglia di regolemento dei conti attraverso il voto delle elezioni anticipate. Proprio come era già successo dopo la cacciata di Pietro Fazzi sfiduciato dalla sua maggiornza. Non pare un caso che esponenti di punta del Pdl, a taccuino chiuso, dicano di essere certi che tornando alle urne con Fazzi candidato sindaco il Pdl vincerebbe al primo turno, sbaragliando il campo dagli avversari interni come i dinelliani.  Altro indizio, la conferma nel summit a Firenze tra il sindaco Mauro Favilla e in vertici del Pdl della linea dura nei confronti delle pretese di Forza Lucca: se vuole, a Favilla è concesso di aumentare a 14 i posti della giunta, per offrirne due agli assessori indicati da Forza Lucca. Al massimo il primo cittadino può rinunciare a qualcuno dei tre assessori indicati da lui (Chiari, Bruni e Pierini), ma assolutamente non gli è consentito di mettere in discussione i posti del Pdl. E se passa la sfiducia ad Agnitti lo scioglimento del consiglio sarà comunque inevitabile.  Anche per un politico esperto ed abile nelle mediazioni come Favilla il margine di trattativa appare davvero minimo. Oltretutto il deterioramento dei rapporti personali tra esponenti del centrodestra, prima uniti ed ora su sponde opposte, lascia parecchi dubbi sulle possibilità di convivenza.  Così come perplessità contiene l'ipotesi che il sindaco possa andare avanti con la giunta attuale, accontentandosi dell'appoggio esterno del gruppo di Forza Lucca, i cui voti sono determinanti. Il capogruppo Dinelli ha ribadito che ogni pratica, per avere il voto di Per Lucca, dovrà essere presentata e discussa prima che approdi in giunta e in consiglo, altrimenti il rischio del voto contrario o dell'astensione è alto. Un primo caso c'è già con la delibera per la ristrutturazione dello stadio, che rischia di non passare più. Una situazione che porterà con ogni probabilità, in settimana, la dirigenza della Lucchese ad annunciare il disimpegno a fine campionato.  Senza nuovo stadio, la società non vede futuro e non è più disposta a rimettere soldi.

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