Il presidio
Orario più flessibile la ricetta a Gallicano per far fronte ai tagli
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L’istituto di Gallicano3 MINUTI DI LETTURA
GALLICANO. Oggi, con l'inizio delle lezioni anche nella scuola media, si completa il rientro dei ragazzi dalle vacanze. Infatti, mentre elementari e materne sono partite ieri, a causa dell'adesione del corpo docente ad una assemblea sindacale l'inizio della scuola per i ragazzi delle medie è stato posticipato di un giorno. Facciamo il punto della situazione con il dirigente dell'istituto comprensivo di Gallicano, la professoressa Emanuela Giannini. I tagli ci sono stati e hanno riguardato sia ore di lezione che due figure professionali. «Entrando nel dettaglio - spiega la preside - possiamo dire che alle elementari è venuta meno la figura di un bidello e ore d'inglese sono state assorbite nell'orario delle insegnanti con titolo. Alle medie i tagli hanno riguardato un docente e 5 ore di lettere, le ore di compresenza con inglese e 4 ore di arte. «Nonostante i tagli - sottolinea Giannini - siamo riusciti a mantenere i laboratori pomeridiani e a garantire un'offerta formativa di qualità. Come è stato possibile? Grazie alla flessibilità dell'orario dei docenti e all'ottimizzazione delle risorse interne. Se da una parte avere gruppi più numerosi per i laboratori pomeridiani significa percorsi meno personalizzati, dall'altra anche su questo piano tutte le energie sono state riversate per il benessere dei ragazzi». Quindi per far fronte ai tagli senza rinunciare a parte dell'offerta formativa si ricorre alla disponibilità e alla flessibilità dei docenti. Ma sul piano economico? Risponde ancora Giannini: «La scuola ricorre a propri fondi interni, fondi ottenuti grazie all'autonomia delle scuole e alla conseguente adesione a progetti di vario tipo. Ad esempio gli strumenti musicali sono stati comprati grazie ad un contributo della Banca del Monte, i computer grazie alle entrate derivanti dall'affitto delle aule scolastiche per i corsi serali d'inglese e d'informatica. E poi ci sono i fondi della Regione, della Cassa di Risparmio». Contributi a genitori vengono chiesti ma sono contributi volontari e sono tutti rendicontati. «I genitori sanno dove vanno a finire i loro soldi - spiega ancora Giannini -. Questa forma di finanziamento serve per l'acquisto di quello che rientra nel cosiddetto "facile consumo". Per le fotocopie e gli articoli di cancelleria provvede la scuola». Classi. Per quanto riguarda la composizione maschi/femmine le classi sono equilibrate. Anche la presenza di ragazzi stranieri non è particolarmente significativa. «In nessun caso - fa sapere la preside - viene superato il limite del 30%». Ecco i numeri classe per classe. Le prime della scuola primaria sono rispettivamente di 20 e 21 bambini. Ovviamente più numerose, per la confluenza nel capoluogo di bambini provenienti da comuni limitrofi, le prime della scuola secondaria di primo grado (26 e 27). Sono complessivamente 101 (divisi in 4 sezioni) i bambini dell'infanzia.
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