Massacrato di botte dall'amico non guarirà più. Arrestato il 18enne aggressore
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Lo ha massacrato di botte, apparentemente senza una ragione. Un ragazzo di appena 18 anni è stato arrestato con l'accusa di lesioni gravissime e minacce su un coetaneo. I fatti si sono svolti la sera del 30 maggio a San Lorenzo a Vaccoli (Lucca).
I due ragazzi facevano parte dello stesso gruppo di amici. Che hanno raccontato agli inquirenti che dietro all'aggressione non c'era stato un vero motivo scatenante. Quella sera i due con gli amici stavano trascorrendo la serata in paese. D'un tratto l'aggressore si è scagliato contro il suo coetaneo con una furia inspiegabile. A colpi di calci e pugni, gli ha sfracellato il setto nasale, rotto gli incisivi e spaccato la mandibola, provocandogli così un danno permanente alla masticazione. I medici che visitarono il ragazzo, accompagnato in ospedale dagli amici, hanno poi emesso una prognosi di 40 giorni.
Ed è proprio sulla base di una prognosi così grave che è partita automaticamente la denuncia, nonostante l'aggressore avesse intimidito la sua vittima ordinandogli di non raccontare nulla ai carabinieri sotto la minaccia di ulteriori e peggiori conseguenze. Dopo che i medici hanno constatato il danno permanente e in seguito alle indagini, il giudice ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare che è stata firmata proprio in questi giorni. Il giovane aggressore si trova adesso agli arresti domiciliari.
I due ragazzi facevano parte dello stesso gruppo di amici. Che hanno raccontato agli inquirenti che dietro all'aggressione non c'era stato un vero motivo scatenante. Quella sera i due con gli amici stavano trascorrendo la serata in paese. D'un tratto l'aggressore si è scagliato contro il suo coetaneo con una furia inspiegabile. A colpi di calci e pugni, gli ha sfracellato il setto nasale, rotto gli incisivi e spaccato la mandibola, provocandogli così un danno permanente alla masticazione. I medici che visitarono il ragazzo, accompagnato in ospedale dagli amici, hanno poi emesso una prognosi di 40 giorni.
Ed è proprio sulla base di una prognosi così grave che è partita automaticamente la denuncia, nonostante l'aggressore avesse intimidito la sua vittima ordinandogli di non raccontare nulla ai carabinieri sotto la minaccia di ulteriori e peggiori conseguenze. Dopo che i medici hanno constatato il danno permanente e in seguito alle indagini, il giudice ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare che è stata firmata proprio in questi giorni. Il giovane aggressore si trova adesso agli arresti domiciliari.
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