Siparietto in piazza Scalpellini durante il tour della signora Halonen
Un grappolo d'uva in regalo alla presidente finlandese
Domenico Tani
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La presidente della Finlandia in piazza Scalpellini riceve in dono luva da Maria Grazia Betti e (destra) parla con Maria Carli (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Quando la vede passare da piazza Scalpellini l'ambulante Maria Grazia Betti, che ha il banco su via Fillungo accanto alla farmacia Masoni, dona un grappolo d'uva alla presidente della Finlandia in visita in città. La signora Tarja Halonen, accompagnata dal marito e da un nutrito seguito, sorride e ringrazia. Assaggia gli acini. Le piacciono. Attraverso l'interprete chiede informazioni sui funghi e sulle verdure in vendita, quindi si congeda da Maria Grazia con una calorosa stretta di mano. La visita privata della presidentessa inizia poco prima delle 12 dalla basilica di San Frediano. Ad attenderla ci sono il sindaco Mauro Favilla, il presidente della provincia Stefano Baccelli, l'arcivescovo Italo Castellani, monsignor Michelangelo Giannotti. «Presidente, è la prima volta che viene a Lucca?» le viene chiesto mentre si appresta ad entrare nella basilica. «No - spiega - sono già stata in città qualche anno fa. Una visita breve a casa di un amico che vive in via del Fosso. Mi ero ripromessa di tornare e ci hanno pensato il nostro ambasciatore a Roma, il personale del cerimoniale e l'architetto Raveala Jarmo che vive a Lucca. La Toscana è tutta bella, ma Lucca mi affascina molto». Prima di lasciare la basilica, la presidente firma il libro degli ospiti e si congeda dalle autorità ecclesiastiche. Prosegue la passeggiata a piedi in centro. Il tempo non è dei migliori. Quasi fa i capricci con qualche scroscio d'acqua alternati a raggi di sole. La seconda tappa è in piazza dell'Anfiteatro tra la curiosità dei turisti sorpresi da questo corteo. Pur non sapendo chi sia l'ospite, scattano ugualmente centinaia di foto. La passeggiata prosegue in via Fillungo, tra un misto di curiosità e indifferenza della gente. I ciclisti, pensando ad una delle tante gite turistiche, scampanellano cercando di passare a zig zag tra l'ambasciatore, l'addetto militare, il capo del protocollo e la presidente attenta alle spiegazioni della traduttrice e al tempo stessa divertita. All'altezza dell'antica oreficeria Carli, Halonen si ferma ad ammirare le vetrine. Si fanno avanti la signora Maria e il marito Pietro Carli. La invitano a entrare. La presidente è affascinata dai monili e dalla storica cassaforte costruita a Norimberga nel 1500. «Non dovete portarmi in posti belli come questi - dice la presidente al capo del protocollo -, per me sono peccaminosi. Quando ritorno a Lucca sicuramente verrò da Carli».
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