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Collaborazione tra Asl, Fondazione Tobino e Archivio di Pieve S. Stefano
In un libro il racconto di 5 anni trascorsi nel manicomio criminale
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Lex ospedale psichiatrico 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Lo ha cominciato a scrivere due giorni dopo essere entrata nel manicomio criminale. Per cinque lunghi anni è stato un fedele compagno. Ora è diventato un libro. E ha vinto un premio. "Die Katastrophe" è il diario degli anni vissuti da Sabrina Perla nell'ospedale psichiatrico criminale di Castiglione delle Stiviere, dove l'autrice - 33 anni, calabrese nata a Monaco di Baviera - entrò nel giugno 2003 per tentato omicidio della sua psicoterapeuta e dal quale è uscita nel 2008, ristabilita dalla malattia. I suoi scritti sono stati raccolti dall'Archivio diaristico nazionale di Pieve S. Stefano (Arezzo) e sono diventati un libro, grazie alla collaborazione avviata dall'ente aretino con la Fondazione Tobino e l'Asl 2. La stampa di "Die Katastrophe" è, anzi, il primo di una lunga serie di progetti che vedrà impegnate la Fondazione e l'Asl con l'Archivio diretto da Camillo Brezzi, tra l'altro assessore alla cultura nel comune di Arezzo. Di questa collaborazione hanno parlato ieri lo stesso Brezzi e Marco Natalizi, direttore della Fondazione Tobino, insieme con i dirigenti sanitari Cristina Petretti ed Enrico Marchi, oltreché con gli assessori Donatella Buonriposi (del Comune) e Gabriella Pedreschi (della Provincia). Presente anche Isabella Tobino, nipote del medico scrittore.
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