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IL CASO

Dubbi sul futuro del tempio ligneo

Il perimetro di una delle fattorie romane rinvenute a Fossanera dove doveva nascere il grande parco archeologico lucchese
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Il perimetro di una delle fattorie romane rinvenute a Fossanera dove doveva nascere il grande parco archeologico lucchese

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 LUCCA. Si trova ancora nelle vasche di decantazione del laboratorio di restauro Piacenti di Prato il tempio ligneo rinvenuto durante i lavori per il nuovo casello autostradale di Frizzone. «E rischia di essere sfrattato», sbotta l'archeologo Michelangelo Zecchini, che partecipò agli scavi.  Circa cinque anni fa, ricostruisce il professor Zecchini, il tempio ligneo, «intatto come le case di Pompei», fu portato nel laboratorio per essere restaurato. Per lavori del genere sono necessari anni, e all'epoca il tempo stimato per ultimarlo fu da tre a cinque anni. «Ma si sapeva che sarebbero stati cinque - aggiunge Zecchini -. Ora sono trascorsi, e i lavori saranno finiti. Mi domando, dopo l'abbandono del progetto del parco e del museo, che fine farà il tempio».

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