Italia
InFiera al Polo di Sorbano gli operatori soddisfatti della nuova location
Rossella Lucchesi
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LUCCA. Inaugurazione in grande stile per la 43ª edizione di InFiera, la tradizionale mostra del Settembre Lucchese che quest'anno si trasferisce dalla storica sede di via delle Tagliate in quella del Polo Fieristico di Sorbano del Giudice. Il taglio del nastro è avvenuto alle 12 alla presenza degli organizzatori e delle massime autorità giunte a bordo di auto d'epoca, tutti entusiasti per questo nuovo progetto. L'evento è stato anticipato da una sfilata di centinaia di giovani di varie associazioni sportive e culturali che a piedi sono arrivati dalla città in un'alternanza di giochi ed esibizioni artistiche tra due ali di passanti e cittadini. «Un'edizione assolutamente innovativa della manifestazione che segna un passo in avanti per la nostra economia», dice Marco Bertini di Mostre & Mostre soddisfatto per il numero di adesioni. Certo del riscontro positivo e dell'impatto sulla città il sindaco Mauro Favilla evidenzia la funzionalità del complesso fieristico, in perfetta armonia con il suo utilizzo. E facile da raggiungere, visto che dista solo un chilometro dalle Mura e che è possibile usufruire di un minibus gratuito che ogni venti minuti fa la spola da Porta S. Pietro alla Fiera. «Siamo qui per intraprendere un progetto di largo respiro volto allo sviluppo della città - conclude Favilla - che intendiamo portare avanti con il contributo di tutte le realtà istituzionali e le associazioni di categoria». «Abbiamo vinto una sfida con un progetto che sarà reso più accessibile attraverso una serie di interventi strutturali», sottolinea il presidente della Provincia Stefano Baccelli che sostiene in primis il Parco del territorio ecosostenibile, ovvero il progetto di riqualificazione tematica che farà dei Poli Fieristico e Tecnologico e dell'area adiacente un vero e proprio spazio per la valorizzazione di tutte quelle funzioni legate alla sostenibilità ambientale nell'ambito del terziario avanzato. Per raggiungere al meglio questi risultati secondo Baccelli è indispensabile realizzare una serie di importanti progetti. A partire dai collegamenti diretti con l'autostrada e il centro storico tramite la creazione di nuove arterie di facile accesso, tenendo conto di un sistema logistico per il carico e lo scarico della merce e gli allestimenti della Fiera con la crazione di magazzini e piazzole di movimentazione. Il master plan prevede inoltre progetti per possibili adeguamenti interni ed esterni della struttura oltre alla creazione di un sito centrale con le funzioni di meeting point. InFiera 2010 non è solo mostra espositiva. Molti altri eventi a fare da cornice all'edizione attuale. A partire da an'ampia area dedicata alle attività sportive. Cinquecento metri quadrati con oltre quaranta stand gratuiti a disposizione delle società interessate a promuovere la propria attività. Inoltre spazi dedicati ai bambini con giochi e intrattenimenti musicali e interessanti incontri e convegni sui temi più attuali. «L'ambiente è molto bello ed è stato ben pubblicizzato, ma qui siamo un po' fuori zona rispetto alla città», dice Roberto Piagentini che da sedici anni espone alla fiera lucchese elementi di arredamento della sua azienda di Pieve Fosciana. «Lo scotto della novità va pagato, ma qualcuno prima o poi doveva fare un passo verso la modernità e affrontare coraggiosamente l'incognita, io sono ottimista», afferma Leonardo Buriano, restauratore di Sillicano, che vende anche vetri e serramenti ed espone a Lucca da circa due decenni: «La nuova ubicazione è eccellente, ma le indicazioni per arrivarci non troppo chiare e talvolta si rischia di perdersi in un dedalo di viuzze». Soddisfatto Marco Scaltritti, direttore generale di Terra Uomini e Ambiente, realtà imprenditoriale che in Toscana dà lavoro a circa 500 persone, da sempre presente all'expò lucchese, che vede il nuovo spazio fieristico come la soluzione ottimale chè darà nuovo impulso alla città. Secondo Luca Dellantonio, per la prima volta a Lucca proveniente dal Trentino dove tratta case clima in legno a risparmio energetico, il complesso fieristico risponde a realtà logistiche e non penalizzerà le attività che, anzi saranno visitate prevalentemente dagli interessati. «Un modo ottimale per rilanciare una zona di Lucca assai decentrata che col tempo sarà sempre più valorizzata», aggiunge Massimiliano Artesi, uno tra i primi a visitare la fiera, mentre per Maria Piccinini ci vorrà del tempo prima di abituare il pubblico alla nuova collocazione che per qualcuno potrebbe creare disagi.
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