Fondazione Puccini, Torre del Lago dice "nì" all'ingresso
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Il sindaco Favilla e la moglie a Torre del Lago 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La Fondazione festival Pucciniano di Torre del Lago vuole entrare nella Fondazione Puccini di Lucca, con lo statuto rinnovato. Lo vuole - dice il presidente, Massimiliano Simoni - perché in Lucchesia per noi c'è «un unico Puccini» e quindi ci deve essere «un'unica missione» per valorizzarlo. Prima, però, servono alcuni chiarimenti. Soprattutto sull'impegno economico richiesto. E sul raffreddamento di rapporti fra il teatro del Giglio e il festival torrelaghese. Non è un mistero, infatti, che dopo l'allestimento di Turandot, la scorsa stagione, il Giglio non abbia più fatto ricorso a produzioni torrelaghesi, nonostante gli impegni di una collaborazione costante. E nel cartellone del 2010, non ha previsto neppure un'opera di Puccini, privilegiando la collaborazione (lirica) con i teatri di Mantova e Novara. Per due anni di fila, inoltre, per i grandi concerti all'aperto dell'estate il Giglio è andato a cercare il Maggio musicale fiorentino (per La Fanciulla del West, a ingresso gratuito, per mancata vendita di biglietti) e, quest'anno, la banda dell'Arma dei carabinieri. Mai è stata presa in considerazione l'orchestra del festival Puccini. Anzi: all'ensemble di Torre del Lago il Giglio di solito preferisce l'Ort, l'Orchestra regionale Toscana. Perciò, viste le premesse, Torre del Lago chiede chiarimenti (e qualche assicurazione): «In vista del rinnovo statutario della Fondazione Puccini di Lucca - osserva Massimiliano Simoni - abbiamo partecipato a molti incontri, durante i quali abbiamo confermato la volontà della fondazione festival Pucciniano di partecipare al progetto. Ma se partecipare alla nuova fondazione significa versare una quota in contanti, l'operazione non appare probabile». Al contrario - precisa Simoni - una «nostra partecipazione alla fondazione di Lucca si può concretizzare senza problemi sotto forma di collaborazioni e co-produzioni. Noi possiamo mettere a disposizione le nostre maestranze, le nostre produzioni, i nostri musicisti, in sostanza il nostro know-how. In realtà, abbiamo anche messo a disposizione villa Caproni a Torre del Lago, come possibile sede di un centro studi. È naturale che, poi, si debbano trovare i capitali per recuperare lo stabile che non è agibile». In buona sostanza, assicura Simoni, c'è «la massima disponibilità a entrare nella fondazione Puccini di Lucca, nella quale è già rappresentato il Comune di Viareggio. Ma questa disponibilità non è a qualunque condizione». Intanto, c'è da vedere anche come verranno rappresentati i vari soci nel nuovo direttivo: se nel nuovo consiglio (ancora da decidere) ci fosse una prevalenza di esponenti lucchesi, con spazi ridotti per gli altri soci, la questione si rivelerebbe meno interessante del previsto, almeno per Torre del Lago. Non solo. In questa fase di trasformazione - riprende il presidente Simoni - è «fondamentale anche capire il ruolo che avranno da una parte la fondazione festival Pucciniano e dall'altra il teatro del Giglio». Nel progetto in discussione - ricorda Franco Moretti - direttore generale del festival Pucciniano - «la Fondazione Puccini articolata in base al nuovo statuto, deve essere una sorta di holding che dà gli indirizzi politici sulla programmazione e sulle azioni necessarie per sviluppare strategie intorno alla figura di Giacomo Puccini, mentre fondazione di Torre del Lago e teatro del Giglio devono essere gli strumenti di attuazione, ciascuno mantenendo la propria identità e le proprie aspirazioni». Senza per questo aggirare (o evitare) forme di collaborazione. Il.Bo. BANDA DEI CARABINIERI Concerto da 42mila euro È costata 42mila euro l'esibizione della banda dei Carabinieri, in cortile degli Svizzeri, anche se a carico del teatro del Giglio ne sono rimasti circa 20. Gli altri sono stati coperti, per lo più da sponsorizzazioni, sia di banche (4mila euro a testa da Crl e Monte dei Paschi), sia di aziende. La banda dei carabinieri è costata 23mila euro euro: più che un compenso, è stato pagato il soggiorno in albergo per i musicisti e due pranzi. A proporre l'evento è stato il presidente del teatro del Giglio, Aldo Casali; a sostenerlo, fornendo un supporto con strutture e logistica, anche la D'Alessandro e Galli, la società viareggina che organizza il Summer festival.
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