In S. Romano gli spettacoli che da gennaio il Giglio non potrà più accogliere
Marco Innocenti
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Il teatro del Giglio e lauditorium di S. Romano I lavori di ristrutturazione del teatro, previsti dal Piuss, dovranno concludersi entro la primavera del 2012
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LUCCA. Dovrà essere pronto entro il marzo del 2012, se non prima, il Teatro del Giglio ristrutturato. L'amministrazione comunale vuole infatti mostrare alla città i risultati dell'intervento prima delle elezioni. Date scritte e certe non ce ne sono, nemmeno per l'inizio dei lavori, ma questo è l'input che arriva da Palazzo Orsetti. Del resto nello stesso modo si comportò l'allora sindaco Pietro Fazzi, quando riuscì ad inaugurare il S. Girolamo, il teatro di Ponte a Moriano e l'auditorium di S. Romano pochi giorni prima del voto che lo confermò al primo turno. Ammesso che venga rapidamente risolta la questione dello stop posto al Piuss dalla Soprintendenza in relazione al progetto per l'anfiteatro in piazzale Verdi (il piano viene considerato nel suo complesso, con tutti i 14 progetti, e c'è il rischio che fermandone anche uno solo possa bloccarsi tutto l'iter), il sindaco ha confermato al presidente del Giglio, Aldo Casali, la necessità di avviare i lavori di restaruo a partire dal gennaio 2010. C'è da rifare il tetto, da rialzare il palcoscenico, da riorganizzare e ampliare la buca dell'orchestra, da dotarsi di un impianto elettrico nuovo al posto dell'esistente che risale al 1983. A preoccupare di più sono le opere per il tetto, che potrebbero rivelarsi più lunghe del previsto. Ecco perchè si pensa che l'intervento possa durare più di un anno. Ma dovrà essere finito almeno entro i tre mesi successivi, prima delle elezioni del 2012. I lavori non fermeranno però la stagione di prosa, già presentata. La direzione del Giglio nei contratti con le compagnie ha infatti inserito una clausola che consente di spostare altrove gli spettacoli. Fino al 31 dicembre potranno tenersi regolarmente nel teatro, ma da gennaio andranno nell'auditorium di S. Romano, per il quale urgono però lavori di adeguamento. Per una cifra intorno ai 100mila euro, il Comune potrà dotarsi di un nuovo palcoscenico e di altre strutture permanenti che renderanno ancora più capiente e meglio servito il complesso. Già nel 1983 in S. Romano si tenne la stagione delle opere e in quell'occasione si usarono strutture in tubi Innocenti e tribunette. Stavolta si dovrebbe procedere con un progetto più accurato e duraturo, il cui costo potrebbe essere ammortizzato nel giro di dieci-quindici anni, incidendo quindi per una cifra assai modesta sul bilancio annuale del Comune.
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