Il Tirreno

Lucca

Sì al turismo ma selettivo

Martinucci (foto grande) e Favilla (foto piccola)
◗
Martinucci (foto grande) e Favilla (foto piccola)

Confartigianato chiede che pianificazione di strategie ed eventi

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. I giapponesi che sfilano in via Fillungo capitanati da una guida, si fermano in un bar e bevono un cappuccino e poi ripartono nel giro di poche ore non sono il turismo che interessa alla città e al suo tessuto di imprenditori artigiani. Parola di Roberto Favilla, direttore di Confartigianato. Con il presidente dell'associazione Costante Martinucci hanno tracciato, nel corso dell'assemblea annuale di Confartigianato, un quadro molto chiaro su quelle che sono le richieste della categoria che rappresentano.  Sul piano turistico, Favilla attacca il mordi e fuggi e sostiene invece «il turismo selettivo, l'offerta diversificata, che coinvolga tutta la provincia compresa Garfagnana e Versilia. Anche Puccini deve essere più valorizzato - sottolinea -. Deve nascere una sinergia fra Lucca e gli altri territori, che hanno bellezze artistiche da sfruttare, vedi le ville di Capannori o le bellezze della Media Valle e della Garfagnana, come la fortezza di Montalfonso».  Ma deve nascere un soggetto a cui affidare il compito di pianificare gli eventi per tutto l'anno, senza sovrapporli ma al contrario armonizzandoli.  Quel soggetto per Favilla è la «cabina di regia» di cui si parla da tempo ma che ora come mai è ritenuta indispensabile.  Perché dare valore al commercio, sviluppare strategie nuove per farlo decollare «potrebbe avere anche un ritorno per gli artigiani - dice Favilla -. Il turista che viene ha anche bisogno di un servizio come la lavanderia o l'elettricista. Abbiamo partecipato ai tavoli di confronto sul turismo e la cabina di regia che si sono svolti in provincia, purtroppo però non hanno avuto seguito. Anche se pensiamo che proprio la Provincia sia l'ente più accredito per curare la cabina di regia. Invito a prendere a cuore la questione, sia l'amministrazione provinciale attuale che quella che verrà dopo le elezioni del 2011».  Nel corso dell'assemblea annuale di Confartigianato, sul tavolo sono stati messi anche altri argomenti di piena attualità per gli operatori del settore. Come i problemi derivanti dalla piena di Natale 2009 che si trovano ancora davanti gli artigiani con le attività di Santa maria a Colle e San Macario. «Hanno subito danni ingentissimi - dice Favilla - e ancora oggi non hanno ricevuto alcun risarcimento né dallo Stato né dalla Regione e tantomeno dal Comune».  Non ultimo, Confartigianato rivendica, per un ulteriore sviluppo dell'artigianato, l'implementazione della rete di infrastrutture cittadine e sul territorio provinciale, «come la realizzazione della tangenziale, ma anche altre infrastrutture come il sottopasso di via Ingrilllini, quello di Santa margherita, il completamento del parcheggio scambiatore in prossimità del nuovo casello di Capannori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani