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Vitto cadente e topi di notte nelle celle
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Unimmagine del carcere di S. Giorgio La denuncia: «Impossibile la vita al S. Giorgio»
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LUCCA. Poco spazio nelle celle, cibo scadente, sovraffollamento. Insomma, una vita impossibile. Un gruppo di detenuti del reparto osservazione denuncia le carenze del carcere di San Giorgio e dice che l'unica forma di assistenza è data da un campanello: ma anche se si suona non vi è risposta immediata perché il personale scarseggia. Forti lamentele riguardano il vitto: «È scarso e cattivo, con carenze igieniche come scarafaggi nell'insalata e il vitto domenicale è unico: solo pranzo. Il cibo viene consegnato al reparto senza alcuna protezione e passa dal viale del giardino infestato da ratti e sporcizia. In caso di pioggia il vitto si bagna». I detenuti dicono che il reparto è «composto da 4 celle per disabili e da due formato tugurio. Una delle disabili è sprovvista di sanitari, i materassi sono ormai scaduti dal 2003, i cuscini vengono ricavati ritagliando i materassi. Vi lasciamo immaginare come si dorme sul ferro. La notte essendo al pianterreno si ricevono visite da parte dei ratti che salgono sulla griglia della finestra. Inoltre nel reparto osservazione l'ora d'aria è disponibile nella zona isolamento la cui area calpestabili è di circa 15 metri quadri, chiusa in alto con una rete elettrosaldata, sprovvista di acqua e servizi igienici e senza neanche la sorveglianza di una guardia carceraria». Ci sono poi, dicono i detenuti, problemi di sovraffollamento: «In un carcere con capienza massima di 90 persone, ci sono 220 persone. C'è carenza di personale e ciò grava sulle varie richieste tramite domandine fatte dai detenuti all'amministrazione: direttore, comandante, educatori e servizi sociali. Sono efficaci e tempestivi solamente in consigli disciplinari contro i detenuti. Tutto ciò - conclude la lettera - grava sull'umore dei detenuti che vogliono scontare la pena dignitosamente. Noi viviamo queste situazioni come abusi. Ma ascoltando Radio Carcere abbiamo saputo che sono state già denunciate alcune carceri per maltrattamento verso i detenuti».
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