Aiazzone, salari arretrati per quindici addetti
◗
Uno dei punti vendita del gruppo Aiazzone È partito lo stato di agitazione, a breve non si escludono scioperi a sorpresa
1 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Stipendi in ritardo per i 15 dipendenti del negozio Aiazzone. Addirittura devono ancora ricevere il 50% della tredicesima del 2009. La denuncia arriva da Massimiliano Bindocci (Filcams Cgil). «Il negozio che aveva insegna Emmelunga, da mesi (come tutti gli altri in Italia con questo marchio) è passato al gruppo Aiazzone. Subito sono nati i problemi in quanto la nuova proprietà paga gli stipendi senza regolarità, sostenendo anche che le vendite sono diminuite da quando il vicino casello autostradale ha chiuso», dice Bindocci. «Si sono svolti diversi incontri dove la proprietà, incapace di dare risposte convincenti ai sindacati che chiedono chiarezza e certezze, anzi ha un atteggiamento quasi di fastidio», continua il sindacalista. «Visto il comportamento dell'azienda, non solo nei confronti dei dipendenti, le preoccupazioni riguardano non solo mensilità da riscuotere e arretrati, sono soprattutto sulle prospettive per il futuro dell'azienda e l'occupazione - spiega ancora Bindocci -. Gli addetti vogliono conoscere le prospettive, chiedono che sia definito un piano di rientro delle retribuzioni arretrate, e che ne vengano rispettate le scadenze». Ieri è partito lo stato di agitazione. Lunedì ci sarà un'assemblea sindacale a Capannori e per il prossimo futuro non si escludono scioperi anche a sorpresa per cercare di costringere l'azienda ad avere un atteggiamento più rispettoso delle esigenze di chi lavora. I lavori chiedono solidarietà alla clientela».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
