Il Tirreno

Lucca

Trovata auto col vano per l'arma

Trovata auto col vano per l'arma

Il fucile a canne mozze era in un rivestimento del cofano del Bmw di Ilic

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 LUCCA. L'hanno trovata l'auto di Dejan Ilic. Con il suo vano per nascondere l'arma, i carabinieri hanno trovata la Bmw nera a San Concordio, a un paio di chilometri da casa di Alessandra Biagi. A uccidere l'ex convivente, a Verciano, martedì sera, Ilic è andato a piedi, come già era stato ipotizzato. Passo dopo passo ha ripassato il copione: prima l'omicidio, poi il suicidio. Tutto calcolato, anche il fatto di non far vedere l'automobile, che temeva potesse essere già stata segnalata ai carabinieri.  Dejan Ilic aveva incontrato l'ex suocero, otto ore prima di compiere il delitto con un fucile da guerra modificato. Alle 15,30 di martedì Andrea Biagi, dipendente della Salt in pensione, aveva visto l'ex genero al bar Sottopoggio a Guamo appena ritornato dalla Bosnia. Ci aveva parlato. Il giovane operaio sembrava tranquillo, non dava il minimo segnale di quella follia che poche ore dopo ha distrutto due famiglie lasciando senza genitori una bimba di 2 anni. Il pensionato con Dejan è stato chiaro. Poche parole, ma decise. Lui, sua figlia, non deve più importunarla. La storia è chiusa, il vaso colmo. E il giovane bosniaco sembra aver capito. Nessuna reazione a quelle frasi dure. Nessun moto di ribellione com'era accaduto in altre circostanze quando i carabinieri erano intervenuti in casa Biagi. Invece nella testa dell'operaio è già chiaro il disegno di morte. Infatti, l'arma del delitto - un Mauser calibro 7,62 lungo 60-70 centimetri, proveniente dall'ex Jugoslavia, con matricola abrasa e canne mozze - si trova già all'interno di un vano, ricavato nel rivestimento del cofano motore della sua Bmw M5 nera con targa bosniaca. L'auto ritrovata nella tarda mattinata di ieri, quasi 72 ore dopo la tragedia. C'è voluto l'elicottero che ha sorvolato la zona per individuare la vettura in un piazzale vicino all'antico acquedotto del Nottolini. Di lì a piedi l'assassino ha percorso poco meno di due chilometri - attraverso un viottolo prima sterrato e poi sempre più acciottolato e verdeggiante - prima di raggiungere Verciano e la villetta Liberty dove viveva l'ex convivente con la figlia.  Centinaia le persone che sono passate da quel piazzale per scaricare l'immondizia - in quell'area ci sono diversi cassonetti - senza che nessuno abbia segnalato alle forze dell'ordine la presenza del Bmw nero, spesso citato dai media in questi giorni. Nella macchina sono state trovate un paio di scarpe da tennis, un giubbotto, le chiavi e il contratto della casa di S. Anna, un apricancello e anche il portafogli. Ma non la lettera d'addio che i carabinieri - c'erano il capitano Tiziano Marchi e il maresciallo Vincenzo Finocchi - hanno cercato invano.

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