Il Tirreno

Lucca

Anche calciatori fra gli arrestati

Raffaele Speranza, uno degli arrestati A fianco la sede di Assoindustria
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Raffaele Speranza, uno degli arrestati A fianco la sede di Assoindustria

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 LUCCA. Anche un allenatore di calcio e un calciatore tra i 6 arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta estorsione aggravata contro un imprenditore di Amantea. In manette sono finiti Mario Piromallo, 43 anni, precedenti per omicidio e associazione a delinquere, legato al clan Lanzino; Francesco Suriano, 31 anni, di Paola, commerciante, incensurato.  Il 31enne, calciatore dell'Amantea (Eccellenza Calabrese) e di altre formazioni regionali, è nipote del boss Tommaso Gentile, al vertice dell'omonima cosca della n'drangheta attiva nel basso Tirreno. Arrestati anche Marcello Marrelli, 47 anni, residente nel cosentino, imprenditore nel settore dello smaltimento dei rifiuti che gli inquirenti ritengono aver incontrato Jolanda Zambon; Franco Germano, 47 anni, di Cosenza, ex allenatore del Castrovillari e gli incensurati Raffaele Zingone, 47 anni, nato in Svizzera e Raffaele Speranza, 43 anni, di Cosenza. Sono tutti nei penitenziari di Paola e Cosenza. Sono in corso ricerche per catturare un'altra persona accusata in concorso con gli altri di estorsione aggravata dal metodo mafioso: si tratta di Michele Di Puppo, 46 anni, ritenuto uno dei più pericolosi estortori dell'hinterland cosentino.

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