Italia
Gli alluvionati dall'avvocato
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Un’assemblea degli alluvionati (Vip)1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il comitato degli alluvionati dell'Oltreserchio chiude le porte al Comune. «Gli amministratori stanno temporeggiando sui soldi che devono arrivare alle famiglie, millantano rimborsi e in realtà prospettano solo elemosine. Facciano quello che vogliono - dice secco Michele Talarico, del comitato -. Noi abbiamo chiuso le porte. Non chiederemo più contatti al Comune. Piuttosto, stiamo valutando con i nostri avvocati di ricorrere alle vie legali in merito al'aspetto del mancato allarme la notte di Natale. Stiamo valutando se ci sono state inadempienze da parte della protezione civile comunale. Nelle ore precedenti la piena, l'avviso di criticità elevata del centro funzionale regionale è stato disatteso». La valutazione è «a uno stadio avanzato - aggiunge Talarico -. Da tempo siamo tornati ad analizzare attentamente le carte, compreso il protocollo di Enel». Nell'Oltreserchio tante famiglie colpite dall'alluvione. «Tanti si arrangiano come possono. Se avevano pochi soldi da parte, vi hanno attinto per ricomprare almeno in parte i beni che hanno perso, nella speranza che i rimborsi arriveranno». C'è da dire anche che fra la gente che ha vissuto la tragedia dell'alluvione, nel giorno di Natale del 2009, la tensione e la paura sono alte. «Nei giorni scorsi - conclude Talarico - quando si sono verificate piogge torrenziali, in tanti ci hanno telefonato chiedendo se la situazione stava volgendo al peggio». B.A.
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