Il presidio
Allarme per falso pacco bomba in bancaevacuato il centro di Altopascio
Domenico Tani
L'allarme è scattato dopo una telefonata anonima alla Banca del Monte di Lucca, ad Altopascio. La filiale, che si trova nel centro del paese, e la zona circostante sono state evacuate. Al lavoro per ore il nucleo artificieri da Firenze che hanno messo in sicurezza il pacco anche con l'aiuto di un robot radiocomandato. L'involucro non conteneva esplosivo
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«Aprite la cassetta, c’è una lettera per voi». La telefonata anonima l’ha ricevuta la direttrice della filiale della Banca del Monte di Lucca in piazza Aldo Moro ad Altopascio. Annunciava la presenza di un ordigno, la cui rimozione ha mobilitato per tutto il pomeriggio gli artificieri dei carabinieri, che hanno fatto anche evacuare la banca e tutto lo stabile.
L’ordigno, ben imitato, non sarebbe esploso, ma ora la magistratura indaga sull’evidente atto di intimidazione. Protagonisti dell’ordinaria giornata di paura sono stati gli artificieri giunti da Firenze. Con loro hanno lavorato i vigili del fuoco, i carabinieri di Altopascio e i vigili urbani, assistiti da un’ambulanza del 118
. Solo in serata la falsa bomba è stata disinnescata e tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Ma ora gli investigatori indagano per di capire di chi è la mano che ha preparato un ordigno del tutto simile a quelli veri. L’allarme è scattato alle 14,30, quando la direttrice e le altre tre impiegate sono rientrate in banca dopo la pausa di pranzo. Subito è squillato il telefono. «Era una voce maschile, senza nessuna particolare inflessine dialettale» dice la direttrice.
Impaurite, le quattro impegate hanno avvertito i carabinieri, arrivati con il maresciallo Scino che, con le chiavi fornite dalla direttrice, ha aperto la cassetta posta all’ingresso della banca. Il maresciallo si è trovato di fronte ad un oggetto che aveva tutte le sembianze di una bomba, avvolta da un involucro di carta: si notavano bene i fili collegati ad un timer che emetteva una luce rossa ad intermittenza, facendo il tipico “bip”. Accanto, una busta indirizzata alla banca con un foglio scritto a penna: «Preparate 25mila euro e portateli sull’autostrada... ».
Un messaggio chiaro e minaccioso. Le impiegate sono state fatte allontanare ed è stato evacuato l’intero stabile dove si trovano un negozio di parrucchiere, un’autofficina e un appartamento. Gran parte della piazza è stata fatta transennare. Ad Altopascio è giunto anche il capitano Tiziano Marchi, comandante la Compagnia. Di lì a poco è arrivato anche il direttore generale della Banca del Monte, Umberto Sebastiano, che ha tenuto a sottolineare che l’istituto non ha mai ricevuto minacce.
Intorno alle 18 sono entrati in azione gli artificeri. Un carabiniere protetto da uno speciale scafandro ha prelevato l’ordigno dalla cassetta e si è diretto verso il giardino pubblico, mentre una squadra dei vigili del fuoco (guidata dal capo squadra Antonio Paolini) ha provveduto ad illuminare la zona con potenti riflettori. I vigili urbani, guidati dal vice comandante Italo Pellegrini, hanno provveduto a bloccare il traffico. Il colpo secco del cannoncino che ha centrato l’involucro ha permesso a tutti di tirare un sospiro di sollievo. L’ordigno non è esploso, ma si è frantumato. I militari della scientifica hanno quindi recuperato tutti i frammenti, che saranno sottoposti ad analisi.
L’ordigno, ben imitato, non sarebbe esploso, ma ora la magistratura indaga sull’evidente atto di intimidazione. Protagonisti dell’ordinaria giornata di paura sono stati gli artificieri giunti da Firenze. Con loro hanno lavorato i vigili del fuoco, i carabinieri di Altopascio e i vigili urbani, assistiti da un’ambulanza del 118
. Solo in serata la falsa bomba è stata disinnescata e tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Ma ora gli investigatori indagano per di capire di chi è la mano che ha preparato un ordigno del tutto simile a quelli veri. L’allarme è scattato alle 14,30, quando la direttrice e le altre tre impiegate sono rientrate in banca dopo la pausa di pranzo. Subito è squillato il telefono. «Era una voce maschile, senza nessuna particolare inflessine dialettale» dice la direttrice.
Impaurite, le quattro impegate hanno avvertito i carabinieri, arrivati con il maresciallo Scino che, con le chiavi fornite dalla direttrice, ha aperto la cassetta posta all’ingresso della banca. Il maresciallo si è trovato di fronte ad un oggetto che aveva tutte le sembianze di una bomba, avvolta da un involucro di carta: si notavano bene i fili collegati ad un timer che emetteva una luce rossa ad intermittenza, facendo il tipico “bip”. Accanto, una busta indirizzata alla banca con un foglio scritto a penna: «Preparate 25mila euro e portateli sull’autostrada... ».
Un messaggio chiaro e minaccioso. Le impiegate sono state fatte allontanare ed è stato evacuato l’intero stabile dove si trovano un negozio di parrucchiere, un’autofficina e un appartamento. Gran parte della piazza è stata fatta transennare. Ad Altopascio è giunto anche il capitano Tiziano Marchi, comandante la Compagnia. Di lì a poco è arrivato anche il direttore generale della Banca del Monte, Umberto Sebastiano, che ha tenuto a sottolineare che l’istituto non ha mai ricevuto minacce.
Intorno alle 18 sono entrati in azione gli artificeri. Un carabiniere protetto da uno speciale scafandro ha prelevato l’ordigno dalla cassetta e si è diretto verso il giardino pubblico, mentre una squadra dei vigili del fuoco (guidata dal capo squadra Antonio Paolini) ha provveduto ad illuminare la zona con potenti riflettori. I vigili urbani, guidati dal vice comandante Italo Pellegrini, hanno provveduto a bloccare il traffico. Il colpo secco del cannoncino che ha centrato l’involucro ha permesso a tutti di tirare un sospiro di sollievo. L’ordigno non è esploso, ma si è frantumato. I militari della scientifica hanno quindi recuperato tutti i frammenti, che saranno sottoposti ad analisi.
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