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Bullismo, banda di sette "gabber"perseguitava i coetani: segnalati

Bullismo, banda di sette "gabber"perseguitava i coetani: segnalati

Si rifanno a una subcultura giovanile nata negli anni novanta, sono accomunati dalla passione per la musica hardcore e hanno lo stesso look: cappellino, testa rasata, marsupio e scarpe da basket. I 'gabber' di Lucca avevano preso di mira alcuni coetanei e, ogni volta che mettevano piede nel centro storico, li aggredivano a calci, sputi, percosse e con pesanti minacce

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LUCCA - Sette minorenni, di cui solo tre quattordicenni all'epoca dei fatti, sono stati segnalati dalla questura di Lucca al Tribunale dei minori di Firenze per atti di bullismo contro dei coetanei. I fatti risalgono a pochi mesi fa: dalla primavera, un gruppetto di giovani lucchesi, che si rifanno al movimento 'gabber' a, senza apparente motivo, preso di mira alcuni coetanei e, ogni volta che questi mettevano piede nel centro storico, venivano aggrediti a calci, sputi, percosse e pesanti minacce. I 'gabber' si rifanno a una subcultura giovanile nata negli anni novanta, sono accomunati dalla passione per la musica hardcore e hanno lo stesso look: cappellino, testa rasata, marsupio e scarpe da basket.

Il caso è venuto alla luce grazie alla confessione di un adolescente che si trovava assieme ad uno di quelli presi di mira durante un'aggressione: il ragazzo, spaventato di fronte all'assalto di dieci bulli, non ha aiutato l'amico, ma, una volta a casa, sopraffatto dai sensi di colpa, ha raccontato tutto alla madre. Immediatamente si sono rivolti alla polizia e la squadra mobile di Lucca, diretta dal dottor Virgilio Russo, ha iniziato a sentire numerosi adolescenti lucchesi che hanno confermato la storia, anzi hanno fatto scoprire alla polizia che erano tre i giovani costantemente aggrediti dal gruppo di bulli. Dalle indagini è emerso che la prima vittima individuata aveva evitato per circa due mesi di andare nel centro di Lucca, per non incappare nei suoi persecutori.

I reati contestati ai sette giovani identificati come autori delle aggressioni sono: atti persecutori, minacce, ingiurie e lesioni. All'epoca dei fatti, però, solo tre dei sette erano semi-imputabili, avendo compiuto il quattordicesimo anno di età, gli altri erano tredicenni e quindi sono stati solo segnalati al Tribunale dei Minori di Firenze. La squadra mobile di Lucca continua, comunque, a tenere alta la guardia nei confronti di questi fenomeni, al fine di effettuare opera preventiva, affinché non si arrivi a questo genere di atti persecutori prolungati nel tempo.

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