Il Tirreno

Lucca

Mostra internazionale dell'industria cartaria

Il cartario chiede sostegno per i costidi energia e scarti

Alessandro Petrini
Una passata edizione del Miac
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Una passata edizione del Miac

Una tre giorni organizzata da Assocarta presso il polo fieristico di Sorbano dedicata all'aggiornamento tecnologico dei tecnici di cartiera e dei trasformatori di carta e di cartone

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LUCCA. Prende il via questa mattina, e proseguirà fino a venerdì, la sedicesima edizione del Miac, la Mostra internazionale dell'industria cartaria.
Una tre giorni organizzata da Assocarta presso il polo fieristico di Sorbano dedicata all'aggiornamento tecnologico dei tecnici di cartiera e dei trasformatori di carta e di cartone. Il tema dominante sarà quello della problematica energetica del settore e della salvaguardia della competitività delle cartiere italiane che ora richiede interventi rapidi ed efficaci per consentire alle aziende di competere alle stesse condizioni dei concorrenti internazionali che da anni beneficiano di costi dell'energia strutturalmente più bassi. Secondo i dati di Assocarta le penalizzazioni derivano in particolare da un prezzo del gas che, a fronte di un utilizzo di ben 2,5 miliardi di metri cubi all'anno per lo sviluppo della cogenerazione, costituisce la principale voce della bolletta energetica del settore. Basti pensare che per l'anno termico 2009/2010 il prezzo del gas in Italia per le cartiere è di circa 25-26 centesimi al metro cubo, le quotazioni del mercato all'ingrosso nazionale si aggirano intorno ai 21 mentre quelle europee sono intorno ai 16.
Ma i problemi competitivi derivano anche dal mancato recupero energetico dei residui dell'industria cartaria. Un tema quanto mai d'attualità anche per il distretto cartario lucchese visto che coinvolge gran parte delle aziende del nostro territorio ed è alla base della recente scelta presa dalla Cartiera Lucchese di ritirare un investimento da 60 milioni di euro per la centrale a biomasse sullo stabilimento di Diecimo. Per questo le aziende del settore chiedono che l'Italia possa mettersi al passo con gli altri paesi europei, come quelli scandinavi con il legno, o la Germania per il trattamento dei rifiuti del processo di produzione.
«La problematica energetica risulta ancora più inasprita nell'attuale situazione congiunturale - spiega il presidente di Assocarta Paolo Culicchi - dobbiamo infatti constatare la chiusura di venti siti produttivi tra il 2008 e il 2009 con una perdita di capacità produttiva intorno al milione di tonnellate annue e una conseguente riduzione degli addetti di circa 900 unità e di almeno altrettante nell'indotto solo per il 2008».
Il tema dei mercati nazionali elettrico e del gas e gli sviluppi del sistema europeo di scambio delle quote di Co2 saranno oggetto di discussione durante il seminario Assocarta "Industria ed energia tra riforme e vincoli ambientali", in programma oggi alle 13.45 presso la sala convegni del polo fieristico. Domattina sarà invece il turno del convegno Comieco dal tema "Quale futuro per il riciclo della carta e del cartone?" mentre nel pomeriggio sempre Assocarta organizza un convegno su "Tracciabilità e buone pratiche di fabbricazione per le carte a contatto con alimenti". La parte della convegnistica si chiuderà venerdì mattina con un incontro organizzato da Miac Tissue su "La sostenibilità della produzione del tissue nell'attuale scenario dei consumi".

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