bilancio comunale
Meno fondi, slittano tanti lavori
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Il paramento delle Mura danneggiato: si attendono fondi da Romal tetto della scuola elementare Dante Alighieri sarà rifatto, ma il prossimo anno. Nel bilancio 2009 non si sono fondi sufficienti per i lavori visto che mancano circa 2 milioni di entrate rispetto alle previsioni. E così molti interventi del piano delle opere pubbliche slittano al 2010 o vengono ridotti
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LUCCA. Il tetto della scuola elementare Dante Alighieri sarà rifatto, ma il prossimo anno. Nel bilancio 2009 non si sono fondi sufficienti per i lavori visto che mancano circa 2 milioni di entrate rispetto alle previsioni. E così molti interventi del piano delle opere pubbliche slittano al 2010 o vengono ridotti, almeno per la tranche prevista quest'anno. Per questo, ma non solo, l'opposizione - Pd, Rc e Governare Lucca - annunciano voto contrario alla delibera degli equilibri di bilancio che viene discussa stasera in consiglio comunale.
L'amministrazione comunale parla di una situazione difficile, ma non insostenibile. Anche perché sarebbero in arrivo alcuni milioni di entrate extra per investimenti soprattutto dal ministero dell'Ambiente: in particolare Lucca aspetta 800mila euro per le Mura, circa 1 milione e mezzo per i lavori di regimentazione idraulica del canale Piscilla, 300mila euro per il ripristino della frana di Chiatri, oltre a 200mila euro per l'acquedotto del Nottolini e a 500mila euro dalla Regione per interventi sulla sicurezza stradale (ad esempio l'installazione di autovelox). «Il problema - esordisce Cecilia Carmassi, Pd - è che queste entrate non sono certe, se si eccettuano i fondi per il canale Piscilla e per la sicurezza stradale. Quindi la delibera sugli equilibri di bilancio è, a nostro avviso, poco credibile. E, infatti, già in commissione finanze abbiamo annunciato il voto contrario compatto di tutta l'opposizione».
Questo voto contrario è motivato con varie ragioni: «Intanto - evidenzia Cecilia Carmassi - siamo preoccupati per la questione delle alienazioni. Le vendite degli immobili comunali (come l'ex oleificio Borella) non sono andate a buon fine e quindi i beni verranno messi all'asta al ribasso, con il rischio che possano essere svenduti. Poi c'è la questione degli oneri di urbanizzazione: per far tornare i conti si utilizza oltre il 59% invece del 39% come invece è stato finora. E tutto questo perché c'è da pagare il lodo A&G (la ex società di recupero dell'evasione tributaria).».
Valutazione negativa, poi, viene espressa dall'opposizione per il fatto che «è prevista la modifica del piano delle opere pubbliche, senza però che questi cambiamenti siano stati almeno illustrati alla commissione lavori pubblici. Inoltre, ci vengono sottoposte cifre senza specificare di quanto vengono ridotti gli interventi o quali slittano con certezza al prossimo anno. Se questo non bastasse - aggiunge Cecilia Carmassi - non è dato di capire se la redistribuzione delle risorse finanziarie può bastare per le esigenze dei vari settori. In particolare non si capisce se i soldi dati al sociale bastano a soddisfare tutte le richieste rimaste inevase anche nei mesi scorsi, proprio per mancanza di fondi.
In un quadro di mancata trasparenza e confusione di cifre, quindi, il nostro voto non può che essere negativo».
I.B.
L'amministrazione comunale parla di una situazione difficile, ma non insostenibile. Anche perché sarebbero in arrivo alcuni milioni di entrate extra per investimenti soprattutto dal ministero dell'Ambiente: in particolare Lucca aspetta 800mila euro per le Mura, circa 1 milione e mezzo per i lavori di regimentazione idraulica del canale Piscilla, 300mila euro per il ripristino della frana di Chiatri, oltre a 200mila euro per l'acquedotto del Nottolini e a 500mila euro dalla Regione per interventi sulla sicurezza stradale (ad esempio l'installazione di autovelox). «Il problema - esordisce Cecilia Carmassi, Pd - è che queste entrate non sono certe, se si eccettuano i fondi per il canale Piscilla e per la sicurezza stradale. Quindi la delibera sugli equilibri di bilancio è, a nostro avviso, poco credibile. E, infatti, già in commissione finanze abbiamo annunciato il voto contrario compatto di tutta l'opposizione».
Questo voto contrario è motivato con varie ragioni: «Intanto - evidenzia Cecilia Carmassi - siamo preoccupati per la questione delle alienazioni. Le vendite degli immobili comunali (come l'ex oleificio Borella) non sono andate a buon fine e quindi i beni verranno messi all'asta al ribasso, con il rischio che possano essere svenduti. Poi c'è la questione degli oneri di urbanizzazione: per far tornare i conti si utilizza oltre il 59% invece del 39% come invece è stato finora. E tutto questo perché c'è da pagare il lodo A&G (la ex società di recupero dell'evasione tributaria).».
Valutazione negativa, poi, viene espressa dall'opposizione per il fatto che «è prevista la modifica del piano delle opere pubbliche, senza però che questi cambiamenti siano stati almeno illustrati alla commissione lavori pubblici. Inoltre, ci vengono sottoposte cifre senza specificare di quanto vengono ridotti gli interventi o quali slittano con certezza al prossimo anno. Se questo non bastasse - aggiunge Cecilia Carmassi - non è dato di capire se la redistribuzione delle risorse finanziarie può bastare per le esigenze dei vari settori. In particolare non si capisce se i soldi dati al sociale bastano a soddisfare tutte le richieste rimaste inevase anche nei mesi scorsi, proprio per mancanza di fondi.
In un quadro di mancata trasparenza e confusione di cifre, quindi, il nostro voto non può che essere negativo».
I.B.
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