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Lucca

LA POLEMICA

«La Provincia spreca i soldi dei cittadini»

Sepùlveda a villa Mazzarosa con la sua traduttrice Carmignani
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Sepùlveda a villa Mazzarosa con la sua traduttrice Carmignani

Spendere 6mila euro per un evento culturale mentre con stessa cifra si poteva far pubblicità alla Lucchesia in tutta Italia è stato un errore. Incomprensibile. Anche perché l'amministrazione provinciale si lamenta sempre di avere pochi fondi a disposizione e poi elargisce i soldi (pubblici) con un criterio francamente oscuro

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LUCCA. Spendere 6mila euro per un evento culturale mentre con stessa cifra si poteva far pubblicità alla Lucchesia in tutta Italia è stato un errore. Incomprensibile. Anche perché l'amministrazione provinciale si lamenta sempre di avere pochi fondi a disposizione e poi elargisce i soldi (pubblici) con un criterio francamente oscuro.

Va all'attacco Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio e anche consigliere del Pdl a palazzo Ducale. Non gli va giù la sponsorizzazione - appunto 6mila euro - che la giunta guidata dal presidente Stefano Baccelli ha dato al comune di Capannori organizzatore a Villa Mazzarosa dell'incontro con lo scrittore cileno Luisi Sepùlveda, chiamato a presentare il suo ultimo libro "L'ombra di quel che eravamo".

«Non entro nel merito né della valenza culturale dello scrittore - dice Marchetti - né della delibera di Capannori. A quello ci sta pensando l'opposizione di centrodestra, che è pronta a fare denuncia perché l'atto contiene un falso. Si dice la casa editrice Guanda ha richiesto una location di prestigio e l'accompagnamento musicale, quindi sono stati scelti villa Mazzarosa e i Modena City Ramblers. Peccato, però, che Guanda smentisca di aver avanzato pretese. Ma questo a me non interessa. Mi importa, invece, come vengono utilizzati i soldi dei cittadini. Secondo me quel contributo di 6mila euro è stato eccessivo dal momento che la giunta Baccelli lamenta di aver pochi fondi in cassa. E allora perché quella scelta? Si parla di evento culturale: sì, a beneficio di quante persone? Mille? Qualcosa di più? Anche qui non c'è certezza. Certo è che Baccelli al ritorno dalle ferie ha stoppato il suo assessore Adami che aveva preso svariati contatti per allestire a Salsomaggiore Terme una vetrina dei prodotti tipici della Lucchesia in occasione di Miss Italia. Una manifestazione seguitissima, in Italia e all'estero: la nostra provincia si sarebbe fatta una grande pubblicità. Ma Baccelli in nome del risparmio ha fatto retromarcia. Ha messo in imbarazzo Adami, oltretutto. Poi, però, ha dato 6mila euro per Sepùlveda mentre con la stessa cifra, euro più euro meno, avremmo visto la Lucchesia in televisione. Una bella operazione di marketing, fatta tra l'altro nel 2007 quando il logo della Provincia compariva a Salsomaggiore. E il presidente era Baccelli. Che evidentemente usa due pesi e due misure».

Ma c'è dell'altro, aggiunge Marchetti. «La Provincia ha fatto sapere di dare solamente 10mila euro per il salone dei Comics. Non c'è ancora una delibera, ma la volontà è quella. Diecimila euro - che l'anno scorso erano stati 30mila - rappresentano una cifra ridicola per un evento che porta in Lucchesia oltre 100mila persone che affollano hotel, bed & breakfast, pizzerie, ristoranti, bar e negozi. Se davvero, come dice Baccelli, si è costretti a fare delle scelte non si può mettere sullo stesso piano i Comics e Sepùlveda (pur con il dovuto rispetto per un grande autore). Lo stanziamento è simile. Vi pare giusto?»

Di bel altro avviso l'assessore regionale Eugenio Baronti che dice di aver visto «migliaia di volti felici» a villa Mazzarosa e che attacca Marchetti. «Volete mettere - dice ironicamente - l'alto profilo culturale delle serate organizzate per selezionare veline, far sfilare le Miss e i mister muscolo? Volete mettere l'utilità di finanziare le ronde anti immigrati anziché spendere soldi per promuovere dialogo e confronto interculturale, politiche di integrazione e coesione sociale? Volete mettere il valore pedagogico di una politica così fatta che sta precipitando questo paese in una crisi di civiltà? Abbiamo capito, Marchetti preferisce di gran lunga la ronda disarmata di pistole, ma armata di pregiudizi, razzismo e intolleranza che intercetta e rappresenta degnamente i peggiori istinti e solletica la pancia di molti suoi elettori».
d.c.

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