Il Tirreno

Lucca

Colpo grosso all’Enoteca

I ladri rubano mille litri di vino

Domenico Tani
I ladri rubano mille litri di vino

Cultori di Bacco mettono a segno un rocambolesco colpo all'Enoteca di Brunello a Pontetetto, riuscendo a fuggire con un pregiato bottino di bottiglie di champagne e vini di annate particolari. Inoltre si sono impossessati di circa 1000 litri di vino sfuso

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LUCCA. Cultori di Bacco mettono a segno un rocambolesco colpo all'Enoteca di Brunello a Pontetetto, riuscendo a fuggire con un pregiato bottino di bottiglie di champagne e vini di annate particolari. Inoltre si sono impossessati di circa 1000 litri di vino sfuso.

Non solo: hanno rubato dalla cassa una somma tra i 500 e i 600 euro, cosicché in totale il danno si aggira sui 5000 euro.

Il colpo è stato studiato nei minimi particolari e ciò ha permesso ai ladri di operare nella massima tranquillità nonostante l'enoteca sia situata lungo la via per Pisa al piano terra di un complesso di appartamenti.

«Ci siamo accorti di quanto era accaduto - dice il titolare Brunello Gambini, che ha anche un'altra avviata enoteca in via Sarzanese a Nave - solo al mattino, al momento di aprire il locale. Ho visto che i tavoli all'esterno erano stati gettati a terra, poi quando mi sono avvicinato ho notato che la porta di ingresso del locale era stata sfondata. Una volta all'interno i malviventi si sono impossessati di champagne e bottiglie di vini pregiati per un valore che supera i 3500 euro, oltre al vino sfuso. Sicuramente si tratta di un furto su commissione».

Sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Concordio che stanno svolgendo tutte le indagini del caso alla ricerca di eventuali tracce.

I malviventi dovrebbero essere entrati in azione poco dopo la chiusura del locale, intorno alle 23.

Ma, nonostante l'enoteca si affacci su una strada di grande traffico come la via nuova per Pisa e sia in mezzo alle abitazioni, nessuno si è accorto di niente.

Per travasare i mille litri di vino dalla cisterna del locale quasi sicuramente i ladri hanno usato una pompa e un lungo tubo, riversando il vino su un camion cisterna.

Un'operazione che ha richiesto parecchio tempo. La tecnica è la stessa usata in occasione dei colpi messi a segno negli anni passati in alcuni oleifici della Lucchesia.

«Fortunatamente - dice il titolare Gambini - siamo ricoperti da una polizza assicurativa, ma un fatto del genere ti ferisce profondamente e ti fa sentire impotente di fronte alla sfrontatezza e la spavalderia con la quale agiscono questi malviventi»

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