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S. Colombano, riapre per Murabilia il baluardo dell'antico sotterraneo

Ilaria Bonuccelli
S. Colombano, riapre per Murabilia il baluardo dell'antico sotterraneo

L'inaugurazione potrebbe essere il 4 settembre, in contemporanea con Murabilia. O il giorno dopo. È certo, però, che per il Settembre lucchese riaprirà al pubblico il sotterraneo del baluardo di San Colombano, primo - spera il Comune - di una lunga serie

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LUCCA. L'inaugurazione potrebbe essere il 4 settembre, in contemporanea con Murabilia. O il giorno dopo. È certo, però, che per il Settembre lucchese riaprirà al pubblico il sotterraneo del baluardo di San Colombano, primo - spera il Comune - di una lunga serie. I lavori per renderlo agibile sono in corso e uno degli obiettivi è rendere visibile la stratificazione della cinta muraria, a cominciare da quella di epoca romana, di cui affiorano alcuni resti nei pressi della chiesina della Rosa.
Ma il viaggio nel sotterraneo consentirà anche di vedere i resti della cinta muraria di epoca medievale e quella di epoca cinquecentesca, arrivata fino a oggi perfettamente conservata.
Il progetto - voluto dall'assessore al turismo Moreno Bruni e curato dalla dirigente all'Opera delle Mura, l'ingegner Antonella Giannini - prevede un uso articolato del sotterrano, come già anticipato a marzo dal Tirreno. Intanto il lungo sotterraneo accessibile avrà una illuminazione suggestiva per mettere in evidenza la struttura che si è conservata nei secoli. Poi ci sarà un punto nel quale sarà possibile ammirare la stratificazione della cinta muraria, attraverso la sovrapposizione dei tre anelli, che, in futuro, potranno essere ammirati in modo permanente da una sorta di terrazza. In più nel sotterraneo si potrà anche ammirare l'innesto dell'acquedotto storico del Nottolini.
Entrando nei dettagli, si può ricostruire che il corridoio principale del sotterraneo porterà a una grande sala a forma di "T" che potrà essere ammirata, ma non calpestata perché ancora non è in grado di ospitare turisti. Un altro corridoio più stretto porterà a una sala ampia dove sarà possibile, nel fine settimana, organizzare spettacoli, recital e, soprattutto, degustazioni di vini di alto livello. Per questa iniziativa fondamentale è la collaborazione stretta fra Comune, Apt e Associazione strade del vino, di cui è presidente l'assessore provinciale all'agricoltura, Alessandro Adami. Sarà proprio questa associazione a fornire bottiglie speciali per le degustazioni, previste in serate ad hoc. L'intenzione, infatti, è di tenere aperto il sotterraneo tutti i giorni a settembre, mattina e pomeriggio, consentendo l'accesso al pubblico per eventi serali solo nel fine settimana.
Quello di San Colombano, comunque, sarà solo il primo esperimento dell'assessorato al turismo e all'Opera delle Mura in fatto di riapertura di baluardi, un progetto su cui in primavera si era aperto un dibattito che aveva coinvolto anche il critico Vittorio Sgarbi e il fotografo (d'eccellenza) Oliviero Toscani. Se l'iniziativa, infatti, funzionerà, negli anni prossimi Comune e Opera delle Mura, con il supporto anche dell'Apt, sono pronte ad aprire anche altri sotterranei. E questa volta non solo per il settembre lucchese, ma almeno per tutta l'estate.

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