lucca cronaca
Il Polo Fiere? Va fatto funzionare
Del Debbio ha fatto bene a dimettersi, troppi intoppi hanno fermato i lavori necessari
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LUCCA. L'associazione Industriali è per il Polo fiere. Crede «fortemente» in questa operazione, anche se il presidente della società Fiere e congressi, Paolo Del Debbio, «ha fatto bene a dimettersi». Andrea Guidi, appena confermato presidente di Assoindustria, lo annuncia all'assemblea dei soci. E lunedì lo ridirà alla riunione indetta dal sindaco Mauro Favilla fra le due società che gravitano sul complesso di Sorbano del Giudice, ancora non decollato perché mai messo a norma.
«L'appoggio di Assoindustria al Polo fiere, di cui siamo soci - insiste Guidi - è totale e nessuno deve avere dubbi al riguardo. Tuttavia non ci possiamo nascondere che finora ci sono stati problemi burocratici e amministrativi che hanno impedito di effettuare quei lavori necessari a far funzionare il centro fieristico (e soprattutto a fargli ottenere l'agibilità definitiva dalla commissione provinciale di vigilanza, ndr). In questa situazione il presidente Del Debbio ha fatto bene a dimettersi». Anche perché - secondo quanto ha sostenuto nella lettera di dimissioni al sindaco - è dall'autunno scorso che tenta di far partire i lavori - soprattutto l'impianto di condizionamento - per il quale il Comune aveva deliberato anche un aumento di capitale di Polo Fiere e Tecnologie, la spa proprietaria del complesso di Sorbano.
«Devo ammettere - riprende Andrea Guidi - che non abbiamo mai capito perché i due cda delle società di Sorbano (Tecnologie spa e Fiere e Congressi, la spa di gestione del polo) non si siano mai messi d'accordo e ancora non abbiano fatto iniziare gli interventi di adeguamento della struttura». Ora, però - ammette Guidi - è il momento di capire con chiarezza come sta la situazione: «All'interno delle due società del polo fiere - riprende il presidente di Assoindustria - ci sono persone che hanno un piano industriale da fare rispettare. Parlo sia di dirigenti che di amministratori. Chi deve far rispettare il piano industriale e non ci riesce, forse dovrebbe cominciare a trarre conclusioni». Insomma, dovrebbe cominciare a pensare di dimettersi, visto che la responsabilità della lentezza con cui procede il polo fiere per Guidi non è certo da attribuire a Del Debbio che, oltretutto, è stato l'unico manager a dimettersi davanti all'incapacità manifesta di lavorare. «Chi amministra - sottolinea Guidi - ha delle responsabilità. E se le deve assumere, soprattutto se le cose non funzionano come dovrebbero. Lo stesso sindaco, del resto, ha una sua responsabilità rispetto agli amministratori che ha voluto indicare per rappresentare il Comune nelle società del polo fiere». Non a caso, anche nell'ultima seduta della commissione consiliare sulle aziende partecipate, Favilla ha ribadito la possibilità di fondere in un'unica società le due spa di Sorbano. «Ora vedremo quello che succederà all'incontro di lunedì - conclude Guidi - ma voglio che sia chiaro che non è e non sarà l'Assoindustriali a tirarsi indietro.
«Lo stesso credo di poter dire anche per la Camera di commercio che è nostra partner, insieme al Comune, in questa operazione. Noi crediamo molto nel polo e faremo tutto il possibile per farlo funzionare al meglio e prima possibile».
«L'appoggio di Assoindustria al Polo fiere, di cui siamo soci - insiste Guidi - è totale e nessuno deve avere dubbi al riguardo. Tuttavia non ci possiamo nascondere che finora ci sono stati problemi burocratici e amministrativi che hanno impedito di effettuare quei lavori necessari a far funzionare il centro fieristico (e soprattutto a fargli ottenere l'agibilità definitiva dalla commissione provinciale di vigilanza, ndr). In questa situazione il presidente Del Debbio ha fatto bene a dimettersi». Anche perché - secondo quanto ha sostenuto nella lettera di dimissioni al sindaco - è dall'autunno scorso che tenta di far partire i lavori - soprattutto l'impianto di condizionamento - per il quale il Comune aveva deliberato anche un aumento di capitale di Polo Fiere e Tecnologie, la spa proprietaria del complesso di Sorbano.
«Devo ammettere - riprende Andrea Guidi - che non abbiamo mai capito perché i due cda delle società di Sorbano (Tecnologie spa e Fiere e Congressi, la spa di gestione del polo) non si siano mai messi d'accordo e ancora non abbiano fatto iniziare gli interventi di adeguamento della struttura». Ora, però - ammette Guidi - è il momento di capire con chiarezza come sta la situazione: «All'interno delle due società del polo fiere - riprende il presidente di Assoindustria - ci sono persone che hanno un piano industriale da fare rispettare. Parlo sia di dirigenti che di amministratori. Chi deve far rispettare il piano industriale e non ci riesce, forse dovrebbe cominciare a trarre conclusioni». Insomma, dovrebbe cominciare a pensare di dimettersi, visto che la responsabilità della lentezza con cui procede il polo fiere per Guidi non è certo da attribuire a Del Debbio che, oltretutto, è stato l'unico manager a dimettersi davanti all'incapacità manifesta di lavorare. «Chi amministra - sottolinea Guidi - ha delle responsabilità. E se le deve assumere, soprattutto se le cose non funzionano come dovrebbero. Lo stesso sindaco, del resto, ha una sua responsabilità rispetto agli amministratori che ha voluto indicare per rappresentare il Comune nelle società del polo fiere». Non a caso, anche nell'ultima seduta della commissione consiliare sulle aziende partecipate, Favilla ha ribadito la possibilità di fondere in un'unica società le due spa di Sorbano. «Ora vedremo quello che succederà all'incontro di lunedì - conclude Guidi - ma voglio che sia chiaro che non è e non sarà l'Assoindustriali a tirarsi indietro.
«Lo stesso credo di poter dire anche per la Camera di commercio che è nostra partner, insieme al Comune, in questa operazione. Noi crediamo molto nel polo e faremo tutto il possibile per farlo funzionare al meglio e prima possibile».
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