Il presidio
Case popolari alla ex Manifattura Il Giglio si allarga all’ex Intendenza
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LUCCA. L'Erp vuole una porzione dell'ex Manifattura Tabacchi (e dieci milioni di euro) per costruire 40 alloggi ad affitto agevolato e per ristrutturare 24 appartamenti di sua proprietà nel centro storico. Il teatro del Giglio, invece, su sollecitazione dello stesso sindaco, Mauro Favilla, punta agli ex Magazzini del sale affacciati su corso Garibaldi.
Nell'edificio storico, che è stato anche sede dell'ex Intendenza di finanza, il teatro del Giglio vorrebbe creare laboratori di sartoria e di scenografia teatrale, oltre che corsi di formazione per gli artisti. Per questo l'azienda speciale del Comune - come l'Erp - ha presentato una manifestazione di interesse a partecipare al Piuss, il piano di sviluppo urbano sostenibile per il centro storico che punta a intercettare circa 50 milioni di fondi comunitari affidati alla Regione affinché li distribuisca agli enti locali sulla base di un bando. Al quale possono partecipare anche privati: manifestazioni di interesse, infatti, sono state avanzate dall'ingegner Pier Luigi Mazzorati e dal titolare dell'agenzia di assicurazioni Inassitalia, Marco Porciani.
IL PROGETTO ERP Due - spiega il presidente di Erp, Antonio Bertolucci - gli interventi proposti al Comune con la manifestazione di interesse. Il primo riguarda la possibilità di costruire nella Manifattura «almeno 40 alloggi di edilizia agevolata in affitto - come recita il progetto - con materiali biocompatibili e ad alta efficienza energetica, oltre che con attrezzature collettive». Per la precisione sono previste «attrezzature di quartiere per migliorare la vivibilità dell'operazione residenziale, con spazi per anziani e bambini».
Il secondo intervento riguarda la possibilità di effettuare «intervento di restauro di immobili già di proprietà dell'Erp, per adeguarli alla normativa regionale sull'edilizia residenziale pubblica inerente agli alloggi in affitto agevolato». La ristrutturazione - precisa Bertolucci - deve riguardare 19 alloggi in via del Crocifisso e 5 alloggi in piazzale San Donato; inoltre è previsto il restauro degli spazi uffici in via del Crocifisso. Nel complesso si tratta di un'operazione da 10 milioni di euro visto che anche il recupero degli edifici esistenti «dovrà rendere gli immobili ad alta efficienza energetica. Inoltre gli interventi saranno effettuati con materiali ecocompatibili» e hanno come obiettivo l'abbattimento delle barriere architettoniche.
TEATRO DEL GIGLIO. L'idea (che risale all'epoca della giunta Fazzi) è di acquisire al patrimonio pubblico gli ex magazzini del sale «per la costituzione di laboratori teatrali, per l'organizzazione di master per cantanti e musicisti, ma anche per riprendere il progetto di creare un museo del teatro», spiega il direttore dell'azienda speciale Teatro del Gilio, Luigi Angelini. «Ci siamo mossi in questa direzione - prosegue Angelini - anche su sollecitazione del sindaco Favilla che punta allo sviluppo del teatro (soprattutto in previsione di creare la nuova fondazione, ndr). È innegabile che il Giglio abbia bisogno di spazi ed è innegabile che gli spazi naturali per questa espansione siano quelli dell'ex Intendenza di finanza, visto che sono attaccati al nostro palcoscenico. Non ci dimentichiamo che gli ex magazzini del sale con l'edificio che oggi ospita il teatro facevano parte dello stesso complesso conventuale del '600».
La manifestazione di interesse - precisa Angelini - non è un progetto definitivo. È un insieme di idee che, se finanziate, si potranno trasformare nella creazione di una sartoria teatrale, in corsi di formazione professionale, in master per cantanti, in un laboratorio di scenografia e così via. Ma non solo. «A mio avviso - riprende Angelini - c'è anche la possibilità di recuperare uno splendido cortile, all'interno del complesso (con accesso dal lato del cinema Astra) pavimentato in pietra di Guamo con archi da riaprire, che oggi è inutilizzato». Se il progetto, poi, venisse approvato e finanziato con i fondi europei - conclude Angelini - allora si aprirebbe anche una riflessione sugli spazi di pertinenza del Giglio e oggi adibiti ad altri scopi: ad esempio i locali in dotazione all'Informagiovani (ex sede della farmacia comunale in città) e anche il teatrino di San Girolamo «che era nato come il ridotto del teatro del Giglio». La scommessa sul teatro pubblico è avviata.
Nell'edificio storico, che è stato anche sede dell'ex Intendenza di finanza, il teatro del Giglio vorrebbe creare laboratori di sartoria e di scenografia teatrale, oltre che corsi di formazione per gli artisti. Per questo l'azienda speciale del Comune - come l'Erp - ha presentato una manifestazione di interesse a partecipare al Piuss, il piano di sviluppo urbano sostenibile per il centro storico che punta a intercettare circa 50 milioni di fondi comunitari affidati alla Regione affinché li distribuisca agli enti locali sulla base di un bando. Al quale possono partecipare anche privati: manifestazioni di interesse, infatti, sono state avanzate dall'ingegner Pier Luigi Mazzorati e dal titolare dell'agenzia di assicurazioni Inassitalia, Marco Porciani.
IL PROGETTO ERP Due - spiega il presidente di Erp, Antonio Bertolucci - gli interventi proposti al Comune con la manifestazione di interesse. Il primo riguarda la possibilità di costruire nella Manifattura «almeno 40 alloggi di edilizia agevolata in affitto - come recita il progetto - con materiali biocompatibili e ad alta efficienza energetica, oltre che con attrezzature collettive». Per la precisione sono previste «attrezzature di quartiere per migliorare la vivibilità dell'operazione residenziale, con spazi per anziani e bambini».
Il secondo intervento riguarda la possibilità di effettuare «intervento di restauro di immobili già di proprietà dell'Erp, per adeguarli alla normativa regionale sull'edilizia residenziale pubblica inerente agli alloggi in affitto agevolato». La ristrutturazione - precisa Bertolucci - deve riguardare 19 alloggi in via del Crocifisso e 5 alloggi in piazzale San Donato; inoltre è previsto il restauro degli spazi uffici in via del Crocifisso. Nel complesso si tratta di un'operazione da 10 milioni di euro visto che anche il recupero degli edifici esistenti «dovrà rendere gli immobili ad alta efficienza energetica. Inoltre gli interventi saranno effettuati con materiali ecocompatibili» e hanno come obiettivo l'abbattimento delle barriere architettoniche.
TEATRO DEL GIGLIO. L'idea (che risale all'epoca della giunta Fazzi) è di acquisire al patrimonio pubblico gli ex magazzini del sale «per la costituzione di laboratori teatrali, per l'organizzazione di master per cantanti e musicisti, ma anche per riprendere il progetto di creare un museo del teatro», spiega il direttore dell'azienda speciale Teatro del Gilio, Luigi Angelini. «Ci siamo mossi in questa direzione - prosegue Angelini - anche su sollecitazione del sindaco Favilla che punta allo sviluppo del teatro (soprattutto in previsione di creare la nuova fondazione, ndr). È innegabile che il Giglio abbia bisogno di spazi ed è innegabile che gli spazi naturali per questa espansione siano quelli dell'ex Intendenza di finanza, visto che sono attaccati al nostro palcoscenico. Non ci dimentichiamo che gli ex magazzini del sale con l'edificio che oggi ospita il teatro facevano parte dello stesso complesso conventuale del '600».
La manifestazione di interesse - precisa Angelini - non è un progetto definitivo. È un insieme di idee che, se finanziate, si potranno trasformare nella creazione di una sartoria teatrale, in corsi di formazione professionale, in master per cantanti, in un laboratorio di scenografia e così via. Ma non solo. «A mio avviso - riprende Angelini - c'è anche la possibilità di recuperare uno splendido cortile, all'interno del complesso (con accesso dal lato del cinema Astra) pavimentato in pietra di Guamo con archi da riaprire, che oggi è inutilizzato». Se il progetto, poi, venisse approvato e finanziato con i fondi europei - conclude Angelini - allora si aprirebbe anche una riflessione sugli spazi di pertinenza del Giglio e oggi adibiti ad altri scopi: ad esempio i locali in dotazione all'Informagiovani (ex sede della farmacia comunale in città) e anche il teatrino di San Girolamo «che era nato come il ridotto del teatro del Giglio». La scommessa sul teatro pubblico è avviata.
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