Recuperata la speleologa prigioniera nella grotta
È uscita in superficie dalla grotta Aria Ghiaccia di Minucciano (Lucca) Manuela Travison, 32 anni di Grosseto, la speleologa che si era infortunata a una gamba a 270 metri di profondità durante un'escursione in Alta Garfagnana. È rimasta nella grotta per 54 ore
LE FOTO DEL SALVATAGGIO
Manuela Travison è risalita facendo piccoli passi e senza l'uso della barella. Il fatto che si potesse muovere da sola ha agevolato il suo soccorso. Nei passaggi verticali è stata imbracata e 'parancata' con corde da specialisti e quindi issata ai livelli superiori. L'ultima squadra che l'ha aiutata era formata da 15 speleologi. Inoltre, più volte, durante il soccorso, sono state fatte scoppiare micro-cariche esplosive per rimuovere spigoli e rocce nei punti più stretti dove la donna - date, appunto, le sue condizioni fisiche - non avrebbe potuto transitare agevolmente. Le microcariche sono state brevettate appositamente per le attività di speleologia e permettono di sbriciolare massi della grandezza di un pallone da calcio.
All'uscita Manuela ha raccontato: "Solo al buio non ho mai avuto paura. Ho ripensato a quelle che avevo da piccola e al fatto che si possono superare". La speleologa è infatti rimasta otto ore da sola in attesa che arrivassero i soccorritori andati a chiamare dal compagno di discesa.
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