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Il prete non arriva al funeralesepoltura senza rito e parenti infuriati

Il prete non arriva al funeralesepoltura senza rito e parenti infuriati

Lucca. «Me lo sono dimenticato». Introvabile anche un sostituto

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Funerale senza sacerdote e sepoltura senza benedizione della salma. È accaduto sabato pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Fiano, a Lucca, alla presenza di una quarantina di persone raccolte in preghiera per il funerale di Ferdinando Lenzi, 87 anni. Non avendo visto né il prete, né il diacono i familiari hanno cercato di contattare un altro sacerdote. Ma era impegnato.

E la preghiera al camposanto è stata recitata solo dai parenti, che adesso vogliono parlare con il vescovo per chiedere spiegazioni. A raccontare la vicenda è la nipote del defunto, Maria Luisa Codeluppi, 45 anni, educatrice professionale, cattolica praticante, residente a Pietrasanta. «È toccato a mio zio, ma poteva e può succedere a chiunque. - sostiene -. Per i familiari e per i parenti è stato mortificante assistere ad un funerale senza prete e ad una sepoltura senza nemmeno una benedizione».

Ferdinando Lenzi venerdì muore in ospedale. I familiari contattano la parrocchia per fissare la data delle esequie. All’inizio sembra che la celebrazione liturgica possa svolgersi domenica, poi invece il funerale viene anticipato a sabato pomeriggio alle 17. La parrocchia è piccola e l’anziano sacerdote deve celebrare la messa anche nella frazione di Torre e in altri centri. Da solo non ce la fa e spesso in aiuto arriva un diacono. «Una volta stabilito che il funerale si sarebbe celebrato sabato alle 17 - prosegue la donna - ci siamo preparati per la messa. Il carro funebre è giunto un quarto d’ora prima e la bara è stata sistemata di fronte all’altare, con i quattro chierichetti piazzati davanti con la croce e le candele».

Ma i minuti passano e l’officiante non arriva. «Abbiamo telefonato all’altra parrocchia per vedere se c’era il prete e abbiamo cercato di contattare il diacono. Ma nessuno rispondeva», dicono i parenti. Alle 17,30 la nipote ha telefona al parroco di San Martino in Freddana spiegandogli la situazione: «Chiedevo soltanto che venisse a benedire la salma per poi poter procedere alla sepoltura». Niente da fare. «Mi ha risposto che non poteva, che di lì a poco avrebbe dovuto celebrare la messa nella chiesa locale. Gli ho detto che era questione di pochi minuti, ma tutto è stato vano».

Così i fedeli attendono un altro quarto d’ora nella speranza che il prete di Fiano o il diacono si ricordino del funerale. Ma non accade e alla fine arriva la decisione di prendere il feretro a spalla e incamminarsi verso il cimitero, dove la bara con le spoglie dell’anziano pensionato viene tumulata senza aver ricevuto la benedizione, con le sorelle e le nipoti dell’uomo a recitare il rosario. «Io e la mia famiglia siamo arrabbiate e chiediamo spiegazioni - conclude la nipote -. Mi hanno detto che ieri dall’altare il prete si è scusato dicendo che si era dimenticato del funerale. Troppo poco per giustificare un comportamento simile».

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