Il presidio
Arriva la videosorveglianza a tutte le sortite delle Mura
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Foto VipIl Comune investe nella sicurezza e si appresta ad aumentare la videosorveglianza. Nel capitolo di spesa previsto nel bilancio (in discussione il 29 maggio) ci sono 150mila euro per acquistare altre telecamere da collocare nei punti sensibili del centro storico in aggiunta alle 12 da anni in funzione. Le aree sono state già individuate e sono le sortite delle Mura, spesso teatro di aggressioni e rapine.
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LUCCA. Il Comune investe risorse umane e finanziarie nella sicurezza e si appresta ad aumentare la videosorveglianza. Nel capitolo di spesa specifico previsto nel bilancio che sarà discusso in consiglio comunale il 29 maggio sono indicati 150mila euro da utilizzare in massima parte per acquistare altre telecamere da collocare nei punti sensibili del centro storico in aggiunta alle 12 da anni in funzione.
Le aree sono state già individuate e sono le sortite delle Mura, spesso teatro di episodi di cronaca nera come aggressioni e rapine. Per dare il via all'operazione occorre l'approvazione del documento contabile. Ma la linea è stata tracciata e l'amministrazione Favilla intende andare avanti con decisione.
«Uno dei nostri obiettivi principali - dice Elio Cappellini, assessore alla polizia municipale - è garantire il rispetto delle leggi, e di conseguenza tutelare i cittadini. Si spiegano così le iniziative di controllo del territorio svolte in collaborazione con le altre forze dell'ordine».
A cosa si riferisce?
«I controlli sono a 360 gradi. In centro storico, tra l'altro, operiamo per far rispettare l'ordinanza del commissario Lococciolo che disciplina le attività dei cosiddetti artisti da strada. Possono esibirsi solamente in piazza S. Michele e in determinate fasce orarie, alternando gli spettacolini con momenti di riposo. Abbiamo elevato le prime multe ai contravventori e abbiamo notato un immediato calo di presenze di musici. Evidentemente si sta diffondendo la voce che a Lucca non è ammesso violare le leggi».
Ha in mente un'ordinanza contro i lavavetri?
«Assolutamente no».
Come si articola il pacchetto-sicurezza del Comune?
«Un mosaico di interventi per far capire che in questa città c'è il rispetto delle regole. Abbiamo trovato uno stile di intervento fermo, ma senza fanatismi. Dialoghiamo e portiamo rispetto. Questo vale per il rapporto con tutti: dagli artisti ai nomadi».
Qual è la situazione degli insediamenti rom?
«Il terreno di S. Maria a Colle acquistato da un nomade che aveva iniziato ad alzare un recinzione prima dello stop impostogli dai vigili è stato messo in vendita. La zona è stata monitorata a lungo perché c'era il timore che sorgesse un campo-nomadi abusivo. Lo stesso è avvenuto a Nozzano: anche in quella frazione erano stati comperati da rom alcuni appezzamenti. Abbiamo fatto presente che non avremmo tollerato la nascita di "cittadelle" contro la legge. Adesso anche a Nozzano c'è il cartello vendesi».
I controlli in via della Scogliera e vicino al cimitero di S. Anna?
«È un'attività che non conosce soste. Il messaggio del Comune è chiarissimo: chi si vuole integrare deve farlo rispettando le norme. Non vogliamo situazioni di illegalità. Prova ne sia l'ordinanza emessa per il campo nomadi che si trova vicino al cimitero urbano dove erano state innalzate alcune baracche abusive al di fuori del perimetro assegnato. Quelle costruzioni saranno abbattute».
D.C.
Le aree sono state già individuate e sono le sortite delle Mura, spesso teatro di episodi di cronaca nera come aggressioni e rapine. Per dare il via all'operazione occorre l'approvazione del documento contabile. Ma la linea è stata tracciata e l'amministrazione Favilla intende andare avanti con decisione.
«Uno dei nostri obiettivi principali - dice Elio Cappellini, assessore alla polizia municipale - è garantire il rispetto delle leggi, e di conseguenza tutelare i cittadini. Si spiegano così le iniziative di controllo del territorio svolte in collaborazione con le altre forze dell'ordine».
A cosa si riferisce?
«I controlli sono a 360 gradi. In centro storico, tra l'altro, operiamo per far rispettare l'ordinanza del commissario Lococciolo che disciplina le attività dei cosiddetti artisti da strada. Possono esibirsi solamente in piazza S. Michele e in determinate fasce orarie, alternando gli spettacolini con momenti di riposo. Abbiamo elevato le prime multe ai contravventori e abbiamo notato un immediato calo di presenze di musici. Evidentemente si sta diffondendo la voce che a Lucca non è ammesso violare le leggi».
Ha in mente un'ordinanza contro i lavavetri?
«Assolutamente no».
Come si articola il pacchetto-sicurezza del Comune?
«Un mosaico di interventi per far capire che in questa città c'è il rispetto delle regole. Abbiamo trovato uno stile di intervento fermo, ma senza fanatismi. Dialoghiamo e portiamo rispetto. Questo vale per il rapporto con tutti: dagli artisti ai nomadi».
Qual è la situazione degli insediamenti rom?
«Il terreno di S. Maria a Colle acquistato da un nomade che aveva iniziato ad alzare un recinzione prima dello stop impostogli dai vigili è stato messo in vendita. La zona è stata monitorata a lungo perché c'era il timore che sorgesse un campo-nomadi abusivo. Lo stesso è avvenuto a Nozzano: anche in quella frazione erano stati comperati da rom alcuni appezzamenti. Abbiamo fatto presente che non avremmo tollerato la nascita di "cittadelle" contro la legge. Adesso anche a Nozzano c'è il cartello vendesi».
I controlli in via della Scogliera e vicino al cimitero di S. Anna?
«È un'attività che non conosce soste. Il messaggio del Comune è chiarissimo: chi si vuole integrare deve farlo rispettando le norme. Non vogliamo situazioni di illegalità. Prova ne sia l'ordinanza emessa per il campo nomadi che si trova vicino al cimitero urbano dove erano state innalzate alcune baracche abusive al di fuori del perimetro assegnato. Quelle costruzioni saranno abbattute».
D.C.
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