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Lucca

San Filippo, là dove c’era il verde

San Filippo, là dove c’era il verde

Appartamenti, villette e capannoni hanno cambiato il quartiere

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LUCCA. Dove c'era il verde ora ci sono le case. Sono bastati tre anni a trasformare San Filippo, quartiere a est della città, a ridosso delle Mura, che sta subendo uno sviluppo urbanistico disordinato e caotico, una cementificazione che di fatto sta rischiando di cancellare ogni area verde pubblica. Perchè qui non c'è solo l'edilizia residenziale, ma sono nati e continueranno a nascere capannoni per attività artigianali e industriali. E poi c'è l'incognita ospedale.
 Che i terreni del quartiere fossero appetibili, vista la vicinanza alla città, si sapeva. Ma che si consentisse di costruire di tutto e di più era certamente imprevedibile.
 Partiamo dalla via omonima, via di S. Filippo. Da qualche settimana, all'incrocio con via Martini, è partito l'intervento de Il Mattone srl per realizzare otto alloggi. Si lavora a ritmo continuo, anche sabato e domenica. Nella stessa strada sono stati completati da poco tre complessi: uno di villette a schiera, della società Iffi. Gli altri due sono appartamenti, in tutto una ventina di alloggi, alcuni dei quali non ancora abitati.
 Proseguendo in via Fontanelle si incontrano tre complessi. In tutto oltre 20 alloggi: Qui costruisce soprattutto l'Euroimmobiliare Basile di Prato.
 In via Corte Stella sono stati completati da poco il residence Borgo Stella e le villette a schiera della società Iffi.
 Si torna verso la chiesa, dove l'Immobiliare Habitat sta realizzando 8 appartamenti. In via della Chiesa sono invece in corso interventi di ristrutturazione di tre edifici di privati ed è aperto il cantiere Erp per realizzare 33 alloggi per giovani coppie.
 Torniamo in via di Tiglio, dove all'incrocio con via Orzali l'impresa Bianchi sta realizzando un complesso con uffici, negozi e ambulatori medici. Si prosegue e prima della curva che porta alla chiesa si incontra un intervento di ristrutturazione di un fabbricato di corte, a cura dell'Immobiliare Family sas, di un bel colore rosso mattone.
 Proseguendo, dopo l'incrocio con via Piaggia, a sinistra non si può fare a meno di notare l'insediamento di capannoni artigianali di fresca costruzione. Alcuni sono già occupati, altri sono sempre vuoti. Si va avanti ancora qualche decina di metri e dopo le Officine Bigagli, ecco il residente Il Leccio che è in corso di realizzazione da parte della società Arca: complessivamente sono 16 alloggi, dietro i quali nascerà un'area per l'artigianato e la piccola industria.
 Continuando verso Pieve San Paolo, salta agli occhi l'intervento della Gozzoli srl che sta realizzando il residence Corte Rossi.
 Si torna verso la città e si arriva a una traversa di via Ingrillini, via per Corte Landucci. Da un camion gli operai stanno scaricando le porte basculanti dei garage di un complesso di appartamenti, gemello di un blocco finito in precedenza.

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