Il presidio
Contromano in autostradaLa figlia: di notte gli capitava di confondersi
Pietro Barghigiani
Costa la vita a un pensionato l’errore di carreggiata per entrare sull’A11. Uno sbaglio avvenuto poco prima della mezzanotte di martedì, sulla cui origine potrebbero aver inciso, come ipotizza anche la figlia della vittima, le difficoltà del padre 75enne a orientarsi di notte al volante
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LUCCA. Costa la vita a un pensionato l'errore di carreggiata per entrare sull'A11. Uno sbaglio avvenuto poco prima della mezzanotte di martedì, sulla cui origine potrebbero aver inciso, come ipotizza anche la figlia della vittima, le difficoltà del padre 75enne a orientarsi di notte al volante.
L'errore. Un errore nell'imboccare la carreggiata. Qualche chilometro percorso contromano sull'A11 da Lucca verso Montecatini pensando di viaggiare sulla corsia giusta. Michele Panatteri, 75 anni, pensionato di Monsummano, non lo sapeva, ma quel nastro d'asfalto era la corsia di sorpasso per chi viaggiava in direzione mare e la sua vita, come quella di chi avrebbe potuto incontrare, era in pericolo. Dopo circa quattro chilometri l'appuntamento con la morte non gli ha dato scampo: una Fiat Stilo 1900 Jtd in fase di sorpasso su un camion ha centrato in pieno la Panda dell'anziano. Inutili i soccorsi. Lievi le ferite per l'altro conducente.
«Di notte si confondeva». L 'età avanzata e i non perfetti riflessi visivi potrebbero avere influito nel confondere l'uomo alle prese, in piena notte, con il dedalo di cartelli e scritte orizzontali a servizio di chi vuole andare verso il mare, a Migliarino o in direzione Firenze. «Purtroppo è stato un tragico errore - afferma la figlia Milva -. Era già capitato che si confondesse alla guida di notte. Al buio non si orientava bene. Se poi si è trovato in difficoltà in una zona che non conosceva si può capire come sia nato lo sbaglio della carreggiata e quello che ne è seguito».
Scambio di carreggiata. La tragedia è avvenuta martedì pochi minuti prima di mezzanotte. Secondo quanto ricostruito dalla polstrada di Montecatini, Panatteri, sposato e padre di due figli, ex operaio tessile a Prato, è entrato in autostrada dal casello di Montecatini. Poco dopo avrebbe però deciso di uscire a Lucca ma, prima di superare la barriera di Lucca Est, ha fatto inversione di marcia imboccando la rampa sbagliata e proseguendo contromano.
Le ultime parole. Il pensionato era uscito nel pomeriggio per andare da un amico a Pescia.
La figlia, non vedendolo rientrare, lo ha chiamato intorno alle 20 e lui le ha risposto: «Sono a Montecatini, tra poco torno a casa». Racconta Milva Panatteri: «Sono state le sue ultime parole. Poi ci hanno chiamato per dirci dell'incidente». Cosa abbia fatto nel frattempo familiari e inquirenti non lo sanno.
«Sono un miracolato». Maurizio Salvetti, 38 anni, di Ghezzano (Pisa), consulente informatico per la Td Group, è l'automobilista che è andato a scontrarsi frontalmente con la Panda del pensionato. «Mi sento un miracolato - ripete il guidatore della Stilo -. Mentre stavo superando il camion all'improvviso mi sono trovato davanti la Panda. Ho provato a sterzare a destra, ma non ce l'ho fatta. Dopo l'urto con la macchina ho strusciato il camion e, riuscendo a tenere sotto controllo la mia auto, sono finito contro il new jersey che divide le due carreggiate. Vedendo come sono ridotte le macchine e la situazione in cui mi sono trovato posso proprio dire di essere un miracolato. Sono dispiaciuto per la persona deceduta. Da parte mia posso solo dire che uno in quel momento si può immaginare di tutto, ma non di trovarsi davanti un'auto contromano».
L'errore. Un errore nell'imboccare la carreggiata. Qualche chilometro percorso contromano sull'A11 da Lucca verso Montecatini pensando di viaggiare sulla corsia giusta. Michele Panatteri, 75 anni, pensionato di Monsummano, non lo sapeva, ma quel nastro d'asfalto era la corsia di sorpasso per chi viaggiava in direzione mare e la sua vita, come quella di chi avrebbe potuto incontrare, era in pericolo. Dopo circa quattro chilometri l'appuntamento con la morte non gli ha dato scampo: una Fiat Stilo 1900 Jtd in fase di sorpasso su un camion ha centrato in pieno la Panda dell'anziano. Inutili i soccorsi. Lievi le ferite per l'altro conducente.
«Di notte si confondeva». L 'età avanzata e i non perfetti riflessi visivi potrebbero avere influito nel confondere l'uomo alle prese, in piena notte, con il dedalo di cartelli e scritte orizzontali a servizio di chi vuole andare verso il mare, a Migliarino o in direzione Firenze. «Purtroppo è stato un tragico errore - afferma la figlia Milva -. Era già capitato che si confondesse alla guida di notte. Al buio non si orientava bene. Se poi si è trovato in difficoltà in una zona che non conosceva si può capire come sia nato lo sbaglio della carreggiata e quello che ne è seguito».
Scambio di carreggiata. La tragedia è avvenuta martedì pochi minuti prima di mezzanotte. Secondo quanto ricostruito dalla polstrada di Montecatini, Panatteri, sposato e padre di due figli, ex operaio tessile a Prato, è entrato in autostrada dal casello di Montecatini. Poco dopo avrebbe però deciso di uscire a Lucca ma, prima di superare la barriera di Lucca Est, ha fatto inversione di marcia imboccando la rampa sbagliata e proseguendo contromano.
Le ultime parole. Il pensionato era uscito nel pomeriggio per andare da un amico a Pescia.
La figlia, non vedendolo rientrare, lo ha chiamato intorno alle 20 e lui le ha risposto: «Sono a Montecatini, tra poco torno a casa». Racconta Milva Panatteri: «Sono state le sue ultime parole. Poi ci hanno chiamato per dirci dell'incidente». Cosa abbia fatto nel frattempo familiari e inquirenti non lo sanno.
«Sono un miracolato». Maurizio Salvetti, 38 anni, di Ghezzano (Pisa), consulente informatico per la Td Group, è l'automobilista che è andato a scontrarsi frontalmente con la Panda del pensionato. «Mi sento un miracolato - ripete il guidatore della Stilo -. Mentre stavo superando il camion all'improvviso mi sono trovato davanti la Panda. Ho provato a sterzare a destra, ma non ce l'ho fatta. Dopo l'urto con la macchina ho strusciato il camion e, riuscendo a tenere sotto controllo la mia auto, sono finito contro il new jersey che divide le due carreggiate. Vedendo come sono ridotte le macchine e la situazione in cui mi sono trovato posso proprio dire di essere un miracolato. Sono dispiaciuto per la persona deceduta. Da parte mia posso solo dire che uno in quel momento si può immaginare di tutto, ma non di trovarsi davanti un'auto contromano».
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