Il presidio
Attentato contro un’agenzia immobiliare
Domenico Tani e Fabio Mnenchetti
Porcari, cinque colpi di pistola nella notte contro le vetrate degli uffici. Un avvertimento?
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LUCCA. Cinque proiettili sull’asfalto, 5 fori nella vetrina dell’agenzia immobiliare di Porcari, in via Roma, nel centro del paese. Un avvertimento, probabilmente, consegnato nella notte fra venerdì e sabato. Ieri, così si sveglia Porcari: il marciapiede di fronte alle vetrine dell’agenzia è stato transennato, mentre gli uomini della scientifica e i carabinieri lavorano alla ricerca di indizi di un attentato che conduce all’imprenditore Cataldo Anania, condannato (in primo grado) nel 2005 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Davanti all’agenzia - intestata alla madre di Anania, Caterina Principe - i proiettili sono stati segnalati con un cerchietto tracciato con il gesso bianco.
Mentre gli investigatori scattano diverse fotografie anche dei più piccoli indizi per cercare di ricostruire nei dettagli la dinamica dell’episodio. Il fatto accade nella notte fra venerdì e sabato, fra l’una e le 2,30 del mattino. I malviventi, sembra a bordo di uno scooter, hanno sparato contro l’immobiliare Leader dove avrebbe operato anche Cataldo Antonio Anania, oggi titolare della Ionica costruzioni srl con un ingresso sul retro dell’agenzia immobiliare. Anania è un personaggio noto alle forze dell’ordine, anche per la recente condanna. Ma ieri, in tutto il giorno, non è stato possibile rintracciarlo. A chiamare i carabinieri sarebbero stati gli stessi titolari dell’immobiliare. Nel primo mattino notano i fori nella parte bassa della vetrina, dove sono esposte le fotografie degli immobili in vendita con tanto di prezzo e località.
Arrivano, quindi, i carabinieri di Capannori e alcuni investigatori e uomini della scientifica del comando centrale di Cortile degli Svizzeri. Subito i militari transennano con il nastro rosso e bianco tutta la zona del marciapiede di fronte all’immobile, per impedire che le auto di passaggio o qualche passante possa inquinare, inavvertitamente, le prove. I carabinieri interrogano anche alcune persone che abitano nelle vicinanze, per capire se qualcuno ha udito i colpi o ha visto chi ha sparato. Al momento gli investigatori sembra che non stiano seguendo nessuna pista particolare, anche se viene privilegiata l’ipotesi che possa trattarsi di un avvertimento nei confronti dei titolari dell’agenzia immobiliare. Per ora si tratta, comunque, solo di ipotesi che solo dopo avere parlato con l’imprenditore calabrese potrebbero prendere un indirizzo ben preciso. I cinque proiettili conficcati nella vetrina dell’immobiliare, sono stati l’argomento di discussione degli abitanti, rimasti impressionati da questo episodio.
Al quale, da lontano, avrebbero assistito anche alcuni testimoni usciti da una pizzeria della zona. I residenti, invece, non avrebbero né visto né sentito nulla perché all’una stavano dormendo. Capire la matrice dell’episodio non sarà semplice. Anche perché, dai primi accertamenti e dalle prime testimonianze raccolte in loco, sembra che nessuno in agenzia abbia ricevuto minacce. Perciò, la conclusione sarebbe che i cinque proiettili non siano un avvertimento nei confronti dell’imprenditore calabrese. Addirittura c’è chi sostiene di aver sentito litigare alcune persone proprio davanti alla vetrina dell’agenzia immobiliare. I proiettili, quindi, sarebbero stati esplosi per spaventare chi stava urlando. L’unico dato certo è che i proiettili sono stati esplosi. E che hanno infranto la vetrina dell’agenzia immobiliare proprio alla vigilia del compleanno di Cataldo Anania.
Mentre gli investigatori scattano diverse fotografie anche dei più piccoli indizi per cercare di ricostruire nei dettagli la dinamica dell’episodio. Il fatto accade nella notte fra venerdì e sabato, fra l’una e le 2,30 del mattino. I malviventi, sembra a bordo di uno scooter, hanno sparato contro l’immobiliare Leader dove avrebbe operato anche Cataldo Antonio Anania, oggi titolare della Ionica costruzioni srl con un ingresso sul retro dell’agenzia immobiliare. Anania è un personaggio noto alle forze dell’ordine, anche per la recente condanna. Ma ieri, in tutto il giorno, non è stato possibile rintracciarlo. A chiamare i carabinieri sarebbero stati gli stessi titolari dell’immobiliare. Nel primo mattino notano i fori nella parte bassa della vetrina, dove sono esposte le fotografie degli immobili in vendita con tanto di prezzo e località.
Arrivano, quindi, i carabinieri di Capannori e alcuni investigatori e uomini della scientifica del comando centrale di Cortile degli Svizzeri. Subito i militari transennano con il nastro rosso e bianco tutta la zona del marciapiede di fronte all’immobile, per impedire che le auto di passaggio o qualche passante possa inquinare, inavvertitamente, le prove. I carabinieri interrogano anche alcune persone che abitano nelle vicinanze, per capire se qualcuno ha udito i colpi o ha visto chi ha sparato. Al momento gli investigatori sembra che non stiano seguendo nessuna pista particolare, anche se viene privilegiata l’ipotesi che possa trattarsi di un avvertimento nei confronti dei titolari dell’agenzia immobiliare. Per ora si tratta, comunque, solo di ipotesi che solo dopo avere parlato con l’imprenditore calabrese potrebbero prendere un indirizzo ben preciso. I cinque proiettili conficcati nella vetrina dell’immobiliare, sono stati l’argomento di discussione degli abitanti, rimasti impressionati da questo episodio.
Al quale, da lontano, avrebbero assistito anche alcuni testimoni usciti da una pizzeria della zona. I residenti, invece, non avrebbero né visto né sentito nulla perché all’una stavano dormendo. Capire la matrice dell’episodio non sarà semplice. Anche perché, dai primi accertamenti e dalle prime testimonianze raccolte in loco, sembra che nessuno in agenzia abbia ricevuto minacce. Perciò, la conclusione sarebbe che i cinque proiettili non siano un avvertimento nei confronti dell’imprenditore calabrese. Addirittura c’è chi sostiene di aver sentito litigare alcune persone proprio davanti alla vetrina dell’agenzia immobiliare. I proiettili, quindi, sarebbero stati esplosi per spaventare chi stava urlando. L’unico dato certo è che i proiettili sono stati esplosi. E che hanno infranto la vetrina dell’agenzia immobiliare proprio alla vigilia del compleanno di Cataldo Anania.
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