Il Tirreno

Lucca

Chagall sconosciuto in San Cristoforo

Chagall sconosciuto in San Cristoforo

In mostra venti dipinti e oltre cento sculture

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  LUCCA. Elementi simbolici che si confondono tra di loro unendo l'oriente con l'occidente in un vortice infinito di spiritualità che spalanca le porte alla vita. C'è tutto il mondo fantastico dell'artista nella mostra "Chagall's Spirituals Universe" inaugurata ieri nella chiesa di San Cristoforo, sede dell'omonima associazione culturale nata circa un anno fa col proposito di convergere a Lucca eventi di alto livello all'insegna di un dialogo ravvicinato tra arte, pensiero e spiritualità. E così in breve tempo una chiesa sconsacrata si è trasformata in un ambiente consacrato alla cultura. Per questa mostra, sono esposti venti dipinti su tela realizzati dal pittore russo dal 1959 al 1982, solo tre anni prima della sua morte avvenuta nel 1985 a 98 anni. Straordinarie opere di piccolo formato che indagano l'interiorità di Marc Chagall, nutrita dai ricordi dell'infanzia trascorsa a Vitebsk e riversati nella leggerezza nostalgica di alcuni dipinti che rimandano al passato in uno struggente flash back.  Un percorso accattivate che disegna un ritratto dei momenti più importanti della vita di Marc Chagall con un'attenzione particolare all'amore, alla natura e al romanticismo uniti alla spiritualità, fil rouge della lunga esistenza dell'artista.  Alla religione è dedicato il quadro del 1980 "Le roi David" che introduce al tema mistico-spirituale, proposto dalle 120 incisioni su rame che narrano memorabili vicende bibliche, realizzate tra il 1931 e il 1939. Tutte le opere (per motivi di sicurezza sono protette da vetri antiproiettile) provengono dalla collezione privata di Safia Raschid, art director della Sem-Art Gallery di Montecarlo, nel Principato di Monaco, che ha scelto di esporre a Lucca i preziosi capolavori chagalliani dopo avere visitato la città su invito dell'associazione San Cristoforo in occasione della recente mostra di Tony Cragg.  Per Arturo Nardini e Don Piero Ciardella, rispettivamente presidente e responsabile culturale per l'arcidiocesi lucchese dell'associazione San Cristoforo si tratta di un evento che farà parlare di sè e che pone la città di Lucca sul podio della qualità culturale, rendendola sempre più appetibile agli occhi del mondo. «E una straordinaria opportunità turistica, che farà arrivare a Lucca tanti visitatori ed estimatori d'arte», aggiunge l'assessore Moreno Bruni annunciando che l'evento viene pubblicizzato anche all'aeroporto di Pisa, sui siti internet internazionali e dalla compagnia aerea Ryanair.  La mostra, patrocinata da Senato della Repubblica, Regione Toscana, città di Lucca, Provincia e Arcidiocesi, sarà visitabile ogni giorno dalle 10 alle 19.30 fino all'11 marzo, ma gli organizzatori auspicano di poterla prolungare fino alla fine di maggio. Rossella Lucchesi ALTRO SERVIZIO a pag. 21

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