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 LUCCA. Si terrà venerdì nella cornice di villa Rossi a Gattaiola l'assegnazione del XXIII premio della Società Lucchese dei Lettori, concorso letterario che premierà il romanzo più votato tra quelli che compongono la terna dei finalisti scelti dai soci nelle settimane scorse. A contendersi il riconoscimento Davide Longo con il romanzo "L'uomo verticale" (Fandango), Francesca Melandri con "Eva dorme" (Mondadori) e Andrea Molesini con "Non tutti i bastardi sono di Vienna" (Sellerio).  Davide Longo (Torino, 1971), scrittore, documentarista, insegnante, è tra le voci più importanti della nuova narrativa. Con "L'uomo verticale" ha scelto di parlare della condizione attuale dell'Italia, pur senza nominarla direttamente, e la descrive come un luogo dove è l'odio che comanda, unisce e divide gli uomini ridotti a distruggersi e umiliarsi per sopravvivere.  Francesca Melandri (Roma, 1964) ha al suo attivo una lunga carriera di sceneggiatrice di successo, iniziata con "Zoo" di Cristina Comencini nel 1988 e proseguita con fiction tv molto amate. Con questo suo primo romanzo, "Eva dorme", ripercorre gli anni del terrorismo sudtirolese attraverso le vicende della protagonista.  Andrea Molesini è nato e vive a Venezia. Ha curato e tradotto opere di poeti americani come Ezra Pound, Charles Simic e Derek Walcott. Ha scritto storie per ragazzi tradotte in varie lingue. Nel suo primo romanzo, "Non tutti i bastardi sono di Vienna", ambientato verso la fine della Prima guerra mondiale in una località vicina al Piave, Molesini racconta la crudeltà della Grande Guerra attraverso le vicende della famiglia Spada.

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