Lucca, positivo all’alcol uccise in auto un pedone: ora dovrà risarcire l’assicurazione
La compagnia si rivale sul conducente: dovrà restituire gli 841mila euro versati agli eredi della vittima
LUCCA. Travolse e uccise un pedone che stava camminando con la compagna sul ciglio strada sulla Sarzanese nella frazione di Bozzano. Non erano neanche le cinque di pomeriggio quel tragico 24 aprile 2021 quando il conducente di una Bmw falciò da dietro Stefano Giovannelli, 60 anni, di Capannori, da poco residente nella zona della Cagliana. Un impatto violentissimo e senza ritorno.
L’automobilista, Daniel Nicolae Mihalache, 42 anni, venne arrestato in flagranza di reato per omicidio stradale. Nel sangue aveva un livello di alcol di gran lunga superiore al limite consentito per legge di 0,5 g/l. Una tragedia assoluta capace di toccare anche la comunità scolastica lucchese. Giovannelli aveva lavorato come collaboratore scolastico prima al liceo classico di Lucca Niccolò Machiavelli e all’epoca dell’incidente prestava servizio al liceo delle scienze umane Paladini. Per rendere l’idea di quanto fosse amato e stimato, alla sua memoria venne anche dedicata una targa. Uno choc collettivo per la morte del 60enne, salutato per l’ultima volta nella chiesa di Pieve di Compito.
Quel dolore nel tempo ha imboccato le strade dei tribunali. Chiuso il fronte penale con una sentenza di 3 anni, un mese e 10 giorni di reclusione per omicidio stradale, ora Mihalache è stato condannato a livello civile a restituire all’assicurazione, con gli interessi, la somma di 841mila euro versata anni fa agli eredi del collaboratore scolastico. Nella polizza era chiara la clausola sul diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato in caso di incidenti avvenuti sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti.
Alle cinque del pomeriggio il 42enne aveva una positività alcolica talmente fuori misura che la Procura ne dispose l’arresto ai domiciliari. E quella condizione è diventata la base giuridica per indurre l’assicurazione a pretendere dall’ex cliente i soldi pagati ai familiari della vittima della strada.
È stato ricordato nel corso della causa che la copertura assicurativa non era operante, come previsto dalle condizioni generali di contratto. L’articolo 16 “Esclusioni e rivalsa” recita: «Nel caso di veicolo guidato da persona in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti ovvero alla quale sia applicata la sanzione ai sensi degli articoli 186 e 187 del D.Lgs. n. 285/1992 e successive modificazioni. Nei predetti casi e in tutti gli altri in cui sia applicabile l’articolo 144 del codice delle assicurazioni, la compagnia eserciterà in tutto o in parte il diritto di rivalsa per le somme che abbia dovuto pagare al terzo in conseguenza dell’inopponibilità di eccezioni prevista dalla citata norma». Una fattispecie che rientra nel caso della morte di Giovannelli a causa di un automobilista positivo all’etilometro.
Scrive il giudice Antonio Mondini: «La ricorrente (assicurazione, ndr), non potendo opporre agli eredi del defunto, danneggiati, l’eccezione di cui al citato articolo 16 delle condizioni generali di polizza, ha effettuato i pagamenti dovuti e ha diritto di rivalsa in base al medesimo articolo nei confronti del convenuto assicurato. Questi va pertanto condannato alla restituzione della somma di 841.601,51 euro oltre interessi legali dalla data dei singoli pagamenti sino al soddisfo».
