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La tragedia

Bagni di Lucca, travolto e ucciso da un camion dei rifiuti: «Fai buon viaggio Lovve»

di Emanuela Ambrogi

	I soccorsi e i carabinieri sul posto
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I soccorsi e i carabinieri sul posto

Sul posto, nell’area del mercato, le ambulanze e i carabinieri. La nota di Ascit e il cordoglio della comunità

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BAGNI DI LUCCA. È morto stamattina, 21 novembre, in un incidente stradale, Livio Micheli, 77 anni, uno dei personaggi più conosciuti di Bagni di Lucca, da sempre chiamato “Lovve”.

La tragedia

La tragedia è avvenuta poco dopo le 6, 30 a Fornoli, in via Giacomo Matteotti. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Bagni di Lucca, Micheli si trovava nella zona delle strisce pedonali nel tratto che da viale Papa Giovanni XXIII porta in via Alcide De Gasperi. In quel momento era in corso l’opera di recupero dei rifiuti da parte di un mezzo Ascit, condotto da un giovane.

Le prime ricostruzioni

Quando si è verificato l’impatto tra il furgone e “Lovve” era ancora buio. Stando alle prime sommarie ricostruzioni, l’impatto si sarebbe verificato in fase di manovra del mezzo, forse in una retromarcia. Da non escludere che Micheli possa non aver visto, né sentito il furgone muoversi quando ha deciso di attraversare, ma la dinamica è tutta da verificare. Vani i soccorsi. Per Micheli non c’era più niente da fare. Il mezzo è stato sequestrato e il conducente indagato per omicidio stradale. La salma è stata trasferita dall’agenzia funebre Farina all’obitorio di Lucca ed è a disposizione della Procura.

Comunità in lutto

Non solo gli abitanti di Fornoli, ma l’intera comunità di Bagni di Lucca è rimasta sotto shock. Micheli viveva con la compagna dietro il campo sportivo di Fornoli, ma aveva trascorso gli anni delle gioventù alla Villa, dove ha abitato a lungo. Lascia due sorelle. La compagna, Lorena, ha una figlia. Tante le persone che sono arrivate sul posto dell’incidente appena si è sparsa la notizia. Tra l’altro il venerdì è giorno di mercato a Fornoli e l’incidente è accaduto nella strada che costeggia la piazza dove si tiene il mercato. Insieme ai carabinieri di Bagni di Lucca, sono arrivati il comandante della Municipale Aurelio Ceneri, il sindaco Paolo Michelini, l’ambulanza medicalizzata di Borgo a Mozzano e quella ordinaria della Croce Rossa di Bagni.

Chi era la vittima

Micheli era un personaggio nella comunità di Bagni di Lucca. Per tutti era “Lovve”, soprannome che deriva dalla sua passione per il calcio. Era grande appassionato e tifoso della Fiorentina. Negli anni in cui era giovane il Torino ingaggiò un calciatore scozzese, Denis Law, molto ammirato e spesso citato da Micheli. Da questo nacque il soprannome che i compagni della squadra locale in cui giocava dettero a Livio, che in campo aveva colpi e atteggiamenti simili a quelli del campione scozzese. Law diventò Lovve. In molti non conoscono neppure il cognome di Micheli. Persona semplice, si fermava a parlare con tutti e negli ultimi anni trascorreva parte del tempo libero tempo al bar. Nella sua gioventù aveva avuto anche la passione per la canzone. C’è chi ricorda una sua esibizione canora negli anni Settanta al teatro Accademico, quando si esibìe aggiudicandosi un premio nella serata organizzata in onore degli ospiti della trasmissione Rischiatutto. Ha svolto diversi lavori saltuari: in una azienda di figurine, netturbino in paese, anche nei giardini privati. Da anni era in pensione.

Il cordoglio

«Siamo davvero affranti – dice Mauro Pieri, che è stato titolare per decenni del bar davanti al palazzo comunale al capoluogo – . Lovve è stato un personaggio, lo conoscevamo tutti. L’ho visto proprio ieri, si fermava a parlare, amava chiacchierare e sapere le notizie del paese». Paolo Pieri, della Villa, ha scritto sui social: «Ciao. Oggi, passando per Fornoli ho visto un altro pezzo del “Corsena Fc” famosissima compagine il cui campo di allenamento era il piazzale della chiesa, coperto con un lenzuolo. Al nostro campo, fra alberi e macchine parcheggiate, potevi andarci subito dopo pranzo, o in tarda serata, ma il nostro “mancino di Dio” era lì. Alla frase “mamma, vado sul piazzale”, la risposta era sempre “tanto c’è Lovve” che insegnava a tutti come si calciava e la tattica. E quando la Viola era in ritiro a Barga sapevi sempre dove cercarlo. Buon viaggio Livio».

La nota

In una nota Ascit Spa «esprime la propria vicinanza alle persone coinvolte e assicura la piena collaborazione con le autorità negli accertamenti. L’azienda desidera esprime sostegno al proprio personale». La Rsu aziendale, Cgil, Cisl, Fiadel e UilTrasporti si stringono attorno alla famiglia della vittima e manifestano «solidarietà al collega che, suo malgrado, è rimasto coinvolto nell’accaduto. A lui massimo sostegno umano e professionale».

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