Il Tirreno

Lucca

Arrestato uno dei rapinatori che immobilizzarono e picchiarono un imprenditore e la sua famiglia

Agron Hasani
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Agron Hasani

La banda poi scappò su una Skoda: era il 27 febbraio 2017. In manette è finito Hagron Asani, 37 anni

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LUCCA. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lucca, con la collaborazione della  stazione di Altopascio, hanno tratto in arresto uno degli autori della cruenta rapina commessa la sera del 27 febbraio di quest’anno nella frazione San Salvatore del comune di Montecarlo, presso l’abitazione di Giovanni Pieroni, noto imprenditore del settore delle moto della zona.

Nella mttinata di mercoledì 10 maggio infatti, i carabinieri del reparto operativo, dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di lucca, dottor Riccardo Nerucci, con l’accusa di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e sequestro di persona, ha associato al carcere di “San Giorgio” Agron Hasani, trentasettenne cittadino kosovaro, residente a Cascina (Pisa), con precedenti condanne in particolare per una serie di furti in abitazione commessi a Pisa, Firenze, Cascina.

Come si ricordera’, verso le ore 21 del 27 febbraio, diversi individui con accento dell’est Europa, tutti muniti di guanti e con il volto celato da passamontagna, aggredirono alle spalle Pieroni non appena uscì nel giardino della sua abitazione sentendo il proprio cane abbaiare.

Colpito più volte alla testa con il calcio di una pistola e con le mani bloccate con delle fascette di plastica, sotto la minaccia dell’arma fu costretto a riaprire la porta di casa, ove alcuni dei malviventi salirono al primo piano colpendo con pugni e schiaffi anche la moglie e la figlia ed immobilizzando anch’esse con fascette di plastica ai polsi ed ai piedi. minacciato di morte, fu quindi costretto ad aprire la cassaforte, da dove i rapinatori prelevarono diversi oggetti d’oro ed orologi di marca del valore di svariate decine di migliaia di euro, fuggendo subito dopo aver ulteriormente minacciato di sparare loro qualora avessero chiamato le forze dell’ordine.

Visitati all'ospedale di Pescia, entrambi i coniugi vennero dimessi con una prognosi di 7 giorni a seguito del trauma cranico e facciale provocatogli dalle percosse. Poco distante dal luogo della rapina fu poi rinvenuta una Skoda Fabia grigia utilizzata dai malviventi, con la quale nel corso della fuga andarono a sbattere contro una recinzione e dagli stessi pertanto abbandonata per poi scappare a piedi al buio.

I rilievi eseguiti a bordo della stessa ed all’interno dell’abitazione da personale specializzato, hanno consentito di rinvenire ed individuare elementi probatori determinanti per far indirizzare le indagini degli inquirenti, diretti dal sostituto procuratore dott. salvatore giannino della procura della repubblica di lucca, verso il cittadino kosovaro, nei cui confronti sono stati raccolti inconfutabili elementi circa la sua partecipazione alla rapina.

Dalle indagini è anche emerso che la stessa autovettura era stata notata alcuni giorni prima nei pressi dell’abitazione del Pieroni, a conferma che il colpo era stato preparato nei minimi particolari e preceduto da svariati sopralluoghi.

Attesa la particolare gravità dei fatti, il pericolo di reiterazione del reato ed i gravi indizi di colpevolezza raccolti, e’ stata pertanto disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di Hasani.

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